5 OTTOBRE/ M5s invita i sindaci calabresi in piazza

Lettera ai sindaci

Oggetto: lettera di invito a iniziativa pubblica del prossimo 5 ottobre a Catanzaro, volta a liberare la Calabria, nell’unità delle coscienze civili, da un pericoloso cortocircuito istituzionale.

Preg.mi Sindaci dei Comuni della Calabria,

la sanità regionale è commissariata dal 2010 per il rientro dal disavanzo. I risultati sono disastrosi.

Proseguono i tagli del governo centrale, per via di accordi europei ratificati alla cieca, tesi a ridurre il debito pubblico con la violenta cancellazione dei servizi essenziali.

Il debito pubblico, come sappiamo, dipende tutto dal sistema della cartamoneta: la privata Bce, che lo stampa dal nulla, presta denaro agli Stati, i quali s’indebitano per restituirlo. Da questo meccanismo perverso hanno origine, poi, le tante misure di contenimento che ogni giorno prevalgono sui diritti fondamentali e sulle necessità del popolo, che invece dovrebbe essere il proprietario della moneta, proprio all’atto dell’emissione.

Come noto, in Calabria i poteri politici, criminali e occulti hanno sempre compiuto affari, sfruttando le risorse pubbliche per i loro interessi e sottraendole al bene comune; in particolare nella sanità. Ciò ha contribuito a determinare una situazione di emergenza, insieme a decenni di clientelismo trasversale e alla sistematica violazione delle regole.

L’intervento riparatorio dello Stato centrale è stato prima inutile e poi peggiorativo. La sanità calabrese versa nell’assoluta insicurezza: non ci sono soldi per investimenti, mancano i Lea (che pure sono un compromesso al ribasso); il turn over del personale si è rivelato un imbroglio; continua l’assegnazione illegittima di fondi enormi al policlinico dell’Università di Catanzaro; il revisore Kpmg ha preso milioni senza accorgersi dell’uscita di 393 milioni dall’Asp di Reggio Calabria; fioccano consulenze agli amici e nomine dirigenziali abusive; la Cardiochirurgia reggina resta chiusa per l’appetito di vecchi potentati; i commissari Scura e Urbani non rispettano sentenze della magistratura e si credono divinità intoccabili; il governo ha voltato le spalle e il presidente Oliverio sta muto e fermo, limitandosi a proclami vuoti in cambio di piccole ricompense da Roma, anche per gli incarichi conferiti in violazione di legge. Giusto per esempio, ricordiamo che Oliverio non impugnò il decreto commissariale sulla nuova rete dell’assistenza né quello sulla ripartizione dei budget sanitari, approvato anche dal dg del dipartimento regionale Tutela della Salute.

Nel frattempo ai cittadini non arriva risposta, avanza lo smantellamento degli ospedali e la spartizione della sanità pubblica con appoggi e regali a imprenditori del settore. Il Movimento 5 stelle ha presentato centinaia di interrogazioni parlamentari ed esposti per difendere la sanità calabrese, innanzi al grande silenzio del governatore e del Consiglio regionale. Inoltre, ha denunciato tutte le nomine illegittime all’Autorità nazionale anticorruzione, che in un caso si è già pronunciata sanzionando il presidente della Regione Calabria, cui per tre mesi è vietata ogni nomina.

Per finire, il governatore eletto ha tradito l’ampio mandato ricevuto dal popolo, formando una prima giunta poi integralmente coinvolta nello scandalo «Rimborsopoli». Per le continue fratture e vendette interne al Pd, la Calabria non è ancora governata; è tutto bloccato: sanità, occupazione, infrastrutture, sviluppo, trasporti, rifiuti, risposta al dissesto idrogeologico e tutela dell’ambiente.

Pertanto, come parlamentari M5S della Calabria invitiamo ogni sindaco della regione a partecipare all’iniziativa pubblica #mandiamoliacasaAdesso, prevista a Catanzaro il prossimo 5 ottobre; con la presenza dei colleghi Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Giulia Grillo, Mattia Fantinati e Riccardo Nuti, nonché degli attivisti e dei portavoce comunali. L’appuntamento è a partire dalle ore 17,30 in piazza Prefettura. L’obiettivo è di riflettere sullo stato delle cose per agire uniti, senza più perdere tempo in inutili attese, nelle promesse opportunistiche del Pd e dei suoi alleati di governo. Noi 5 stelle vogliamo contribuire alla “liberazione” della Calabria, al di là delle sigle di partito.

In Calabria c’è un’emergenza senza precedenti, destinata ad aggravarsi, se resteranno ancora al potere l’attuale governatore e i commissari per la sanità.

Per quanto esposto, ci aspettiamo che ogni sindaco ci risponda al di là dell’appartenenza, così come il governatore della Puglia, Michele Emiliano, su invito del Movimento 5 stelle ha impugnato la rovinosa riforma governativa chiamata «La buona scuola».

Con la certezza di un riscontro positivo, porgiamo i nostri migliori saluti.

Roma, 29 settembre 2015

Firmato Nesci, Morra, Ferrara, Parentela e Dieni

Leggi anche la nota di lancio dell’iniziativa Mandiamoli a casa adesso, del 5 ottobre a Catanzaro

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