Amantea, la tenenza della Guardia di Finanza non deve chiudere. Interrogazione al Governo

nesci menichino

Ad Amantea (Cosenza) la tenenza della ‪‎Guardia di Finanza non deve chiudere. Ecco perché ho presentato un’interrogazione al governo Renzi: dinanzi al pericolo ‘ndrangheta, non può esserci in uno Stato civile la priorità del calcolo ragionieristico.

 

di Dalila NESCI

 

È ‪inaccettabile che in una terra a forte rischio ‪’‎ndrangheta come Amantea (Cosenza) si sia deciso di chiudere la tenenza della Guardia di Finanza per meri calcoli ragionieristici e per un risparmio di soltanto 20 mila euro all’anno.

Ecco perché oggi ho presentato un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dell’‪‎Interno e dell’‪‎Economia. La questione è stata sollevata anche dalla consigliera comunale M5s Francesca Menichino che nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’Agenzia dei ‪‎BeniConfiscati, per verificare se uno degli immobili confiscati alla criminalità organizzata possa ospitare la Tenenza della Guardia di Finanza.

Siamo senza parole per la decisione di togliere il presidio di legalità ad Amantea, città dove operano diverse organizzazioni criminali e dove, peraltro, tutti i diversi ‪episodi criminali dell’ultimo periodo richiederebbero non una rinuncia ad un presidio di legalità, ma al contrario un innalzamento del livello di controllo e di sicurezza.

Bisogna necessariamente trovare una soluzione per evitare la chiusura del presidio. La ‘ndrangheta non aspetta altro per brindare ai nuovi affari con i ‪‎colletti bianchi e per inserirsi nelle attività, negli appalti e nelle aziende con l’obiettivo di ripulire il denaro proveniente da attività illecite.

Se vogliamo che sia lo Stato a vincere sull’antistato, bisogna trovare una soluzione comune.

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