Area Cosenza, facciamo funzionare quel Cup

Cup

Per accelerare la prenotazione di tac e altri esami nella provincia di Cosenza, ho scritto una lettera ai commissari dell’azienda sanitaria e dell’azienda ospedaliera, Giancarlo Filippelli e William Auteri.

di Dalila NESCI

«Al momento – ho precisato nella missiva – non è possibile prenotare telefonicamente gli esami che richiedono il consenso informato, in quanto la relativa modulistica è fornita a mano agli sportelli. Questa pratica complica senza utilità, e inattualmente, dati i mezzi tecnologici disponibili, la tutela del diritto alla salute; fondamentale, secondo l’articolo 32 della Costituzione». «Inoltre – ho proseguito – pare che il Cup della provincia di Cosenza non sia collegato con le strutture ospedaliere operanti. Questo determinerebbe un’anomala gestione delle prenotazioni, con valutazione delle richieste spesso effettuata, per quanto appreso, da operatori dei singoli presìdi e al di fuori di un sistema di rete. Una tale situazione determina perdite di tempo e svantaggi notevoli per utenti e pazienti, costretti a richiedere sul posto le prenotazioni di specie, anche con possibilità, non escludibili, di speculazioni politiche».

Ho dunque suggerito «di consentire sui siti dell’Asp e dell’Ao di Cosenza il download della modulistica necessaria al consenso informato e la sistemazione o creazione della rete territoriale per le prenotazioni».

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