Auguri: buon 2017

dalila

Il 2016 sta per chiudersi. In Calabria abbiamo combattuto ogni giorno, denunciando imbrogli, porcherie, inefficienze, raccomandazioni, favori, appalti anomali, concorsi fuori legge, sprechi, bilanci avariati e situazioni di gravissimo rischio.

Come Movimento 5 stelle abbiamo proposto una legge di iniziativa popolare che può migliorare in concreto la gestione della sanità, ridurre i costi e i direttori generali. Ancora, il provvedimento può favorire i trasferimenti di personale negli ospedali, risparmi di sostanza e assunzioni di medici, infermieri e operatori vari.

Abbiamo portato in piazza oltre 6mila persone, presentando il testo di questa legge. Poi abbiamo raccolto più di 5mila firme nei Comuni calabresi, consegnandole al Consiglio regionale per la relativa discussione. Siamo usciti dal mondo virtuale e siamo andati nei quartieri, nelle strade, nelle periferie. Lì abbiamo ascoltato i cittadini e ne abbiamo raccolto le istanze, intanto di giustizia.

Siamo stati con il popolo, in mezzo al popolo. Ci siamo occupati dei lavoratori: della Fondazione Terina, in mobilità in deroga e in condizione di terribile precarietà. Abbiamo difeso gli studenti e i pensionati, l’ambiente, la cultura, la memoria e la verità. Ci siamo impegnati per i più giovani, per i laureati di “Programma Stage”, per i nuovi imprenditori, per la formazione e la sicurezza nelle scuole.

Abbiamo impedito che imponessero primari di comodo in strutture pubbliche importanti, come la Cardiochirurgia di Reggio Calabria, che abbiamo contribuito ad attivare con la potenza dei fatti e degli argomenti. Abbiamo lottato a tutti i livelli per adeguare alle norme alcuni reparti, a partire dalla Cardiochirurgia del policlinico universitario di Catanzaro, per cui ci aspettiamo un passo deciso dalla Procura guidata da Nicola Gratteri.

Abbiamo controllato l’operato e la spesa pubblica nelle Aziende sanitarie, intervenendo contro gli atti folli o clientelari, contro l’assegnazione arbitraria di posti letto, contro le nomine illegittime e le dichiarazioni false di dirigenti strapagati, propensi ai giochi elettorali della politica.

Abbiamo vigilato sul commissariamento della sanità calabrese, portando all’attenzione nazionale diversi problemi legati al Piano di rientro e a scelte decisive dei Ministeri vigilanti, spesso complici dei delegati Scura e Urbani, incapaci di dare buone risposte alla popolazione, chiusi nella loro autoreferenzialità e abituati a scavalcare le prerogative degli eletti.

Abbiamo chiesto punti nascita sicuri e la riassegnazione del fondo sanitario alle Regioni, sulla base dei bisogni di salute nei territori. Questi sono due punti fondamentali, dai quali non si può prescindere: in Calabria nascere non può essere come lanciarsi con un paracadute bucato e i servizi sanitari vanno garantiti con l’invio, da Roma, delle risorse che ci spettano di diritto.

Abbiamo fatto la nostra parte per salvaguardare la Costituzione repubblicana. Abbiamo tenuto comizi in tante città italiane, percorrendo in treno oltre 6mila chilometri e ricevendo i consigli, la carica e il calore di giovani, adulti e nonni.

Al centro della nostra attività abbiamo posto anche la battaglia per la legalità, per il potenziamento delle Forze dell’ordine e dei tribunali. Ci siamo spesi tanto pure contro gli abusi delle banche, contro la mancanza di controlli veri nell’ambito del risparmio e del credito. Inoltre, siamo tra i pochi parlamentari ad aver aggredito con atti formali il pareggio di bilancio, di recente “condannato” dalla Corte costituzionale.

Stasera sarò a Tropea con i miei familiari, nella mia terra, per iniziare l’anno nuovo con tutta l’energia che ci danno gli affetti più profondi. Il 2017 vedrà alla luce un mio libro sulla Calabria che soffre ma rialza la testa e si rimbocca le maniche. Sarà un libro sulla forza della parola e sulla svolta della regione al femminile. Sarà un libro per fermare l’emigrazione e alimentare il coraggio di tornare in Calabria.

Grazie di cuore agli attivisti e a chi ci ha fornito spunti e sostegno. Grazie a chi ha lavorato e seminato con me in silenzio e con saggezza. Grazie anche agli avversari e ai nemici, perché mi hanno rafforzato. Grazie, infine, a chi crede che si possa cambiare, a chi non si rassegna, a chi vive con passione politica e con fame e sete di giustizia.

Buon anno nuovo a tutti.

dalila

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