Avevamo ragione noi: il Tar del Lazio conferma l’illegittimità della nomina di Gioffrè

gioffrè

La nomina di Santo ‪Gioffrè a commissario dell’Asp di Reggio Calabria era ‪illegittima. Ci prendiamo una bella ‪soddisfazione, dunque, ora che l’ha confermato pure il Tar del Lazio, respingendone il ricorso contro la specifica deliberazione dell’Anac.

 

di Dalila NESCI

 

Per mesi abbiamo sopportato l’‪immobilismo amministrativo, l’oscuramento e le infinite ‪mistificazioni sulla vicenda, sempre esterne al merito specifico.

Adesso la verità ha il ‪crisma dello Stato; giustizia è fatta. Gioffrè non poteva guidare l’Asp di Reggio Calabria, in quanto già candidato sindaco, nel 2013, in un comune dello stesso comprensorio sanitario.

La legge va rispettata e non è mai interpretabile a convenienza. Questa vicenda dimostra quanto il controllo della Regione Calabria sia stato ‪superficiale, se non assente.

Inoltre, il caso conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il Movimento cinque stelle interviene ogni volta con contezza, cognizione e pervicacia, ‎sbugiardando i poteri e gli accoliti che cercano di nascondere la verità o deviare l’attenzione.

Se non fossimo andati avanti fino in fondo, l’Asp di Reggio Calabria avrebbe avuto un vertice ‎illegittimo, con tutte le pesanti conseguenze di governo.

Ci auguriamo che il governatore Oliverio capisca l’antifona e risolva il nuovo ‎problema dell’Asp reggina, già segnalato, della terna commissariale a mezzo servizio, contraria all’‪esclusività di rapporto richiesta dalla legge.

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