Bavaglio stampa per Cantelmi, ecco le prove

Conofoto

 

Cantelmi, chi era costui?”. Se Manzoni avesse letto i giornali calabresi, probabilmente questo avrebbe detto, dato che per la stampa regionale la corsa è a tre e non a quattro come dovrebbe essere.

di Dalila NESCI

Nelle pagine politiche, ogni giorno, lenzuolate per Mario Oliverio, Wanda Ferro e Nicola D’Ascola. Nel nome della Santissima Alleanza. L’unico innominato e innominabile, quasi fosse un appestato, è lui, Cono Cantelmi. Per i giornali calabresi si è macchiato di una colpa indelebile: essere del Movimento Cinque Stelle. Non solo: essere il candidato alla Presidenza. Mio dio, che orrore!!!

Negli ultimi giorni Cono, supportato dal lavoro di noi parlamentari, si è occupato di sanità, di nomine illegittime, delle porcherie della Giunta uscente. Ha sfidato ad ogni passo i suoi avversari, Mario Oliverio e Wanda Ferro, su temi concreti (per inciso: le sfide ovviamente non sono state colte: il primo ha preferito dileguarsi, sciogliersi e non rispondere proprio; la seconda ha tentato maldestramente una risposta che ha dimostrato come la sua memoria non sia esattamente di “ferro”). Ma niente. Nelle redazioni dei giornali alla parola “Cantelmi” i computer impazziscono, le tastiere si spezzano, le stampanti sputano via le cartucce. No, non si può parlare di Cono. Figurarsi mettere una sua foto. No! C’è il rischio che la sua faccia possa rimanere impressa. Un pericolo per la Calabria! Molto meglio il faccione tondo di Oliverio o la lampadata Ferro.

Foto Quotidiano

E così le lenzuolate continuano. Prendiamo i giornali di oggi. Nelle prima pagine del Quotidiano della Calabria si va di “selfie” (la riprova nella foto appena sopra, nda) : a sinistra Magorno e Oliverio che si guardano accigliati quasi nemmeno si riconoscessero, a destra la Santelli e la Ferro che hanno quell’aria spensierata e rilassata proprio di chi sta pensando come risolvere i mille problemi della nostra Regione. Ovviamente proprio per non far mancare nulla, poco più giù viene riportato l’intervento di Nicola D’Ascola, candidato della (vecchia) Alternativa (im)Popolare. Per inciso: ieri sul Quotidiano c’era un articolo su D’Ascola che definire imbarazzante è un complimento. Titolo: “Nico, avvocato british doppiamente figlio d’arte”. A voi i commenti.

Niente da fare, insomma. Ci sono tutti, anche per i motivi più impensabili. Ma lui no. Qualcuno, allora, potrebbe pensare: forse lo spazio sulle pagine non basta per tutti. E invece no: uno spazio sul Quotidiano di oggi, in realtà, c’era. Ma in redazione hanno preferito inserire un articoletto sulle Guardie Forestali. Nelle pagine di politica??? Cosa c’entra non è dato sapere. O meglio, è dato sapere: meglio loro che Cono. Sempre e comunque. E se qualcuno volesse citarlo o – in un momento di sana follia – volesse osare a mettere una suo foto? Niente da fare: i computer impazzirebbero, le tastiere si spezzerebbero, le stampanti sputerebbero via le cartucce.

E su La Gazzetta? Qui la Santissima Alleanza tra Ferro e Oliverio convola direttamente a nozze, con una bella foto in prima proprio di Oliverio e della Ferro che se la ridono con spasso, pensando forse al fatto che per la stampa già uno dei due ha vinto, dato che l’unica alternativa esistente (no, ovviamente non parlo di D’Ascola), Cono Cantelmi, viene zittito. La chiamavano “par condicio”, giusto?

Diceva Solzhenitsyn: “La fretta e la superficialità sono le malattie psichiche del ventesimo secolo, e più di ogni altro posto si riflettono nella stampa”. Ecco, diciamo così: i giornali calabresi sono tanto frettolosi. E tanto superficiali.

Ma tanto non c’è problema: i giornalisti che leggeranno questo post – perché, credetemi, lo leggeranno – non diranno nulla perché i computer impazziranno, le tastiere si spezzeranno, le stampanti sputeranno via le cartucce….

Cantelmi, chi era costui?

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>