Blitz GdF al comune di Vibo: la maledorante incapacità della classe politica

spazzatura vibo

 

Il blitz di ieri della Guardia di Finanza al comune di Vibo Valentia, compiuto per acquisire la documentazione sulla gestione dei rifiuti dal 2008 ad oggi, rivela lo sfascio istituzionale di un’amministrazione incapace e incompetente.

 

di Dalila NESCI

 

La recente azione della procura della Repubblica e della Guardia di Finanza riguardo alla maleodorante vicenda dei rifiuti a Vibo Valentia dice due cose. Intanto la politica è stata totalmente incapace di gestire il servizio, essenziale e a oggi inesistente. In secondo luogo, è stato bruciato il miliardo e passa che lo Stato ha riversato in Calabria per la lunghissima emergenza ambientale.

Se non ci fossero gli interventi della magistratura, non si arriverebbe a nulla in questa benedetta terra del Sud. La miopia e l’inadempienza della politica sono gravissime in Calabria, soprattutto nel territorio vibonese; nel quale ambiente, lavoro e sanità sono i guai più grossi, cui la classe politica non sa o non vuol trovare adeguate risposte, nel tentativo di rimanere a galla con promesse, inganni e ‘accorduni’.

I vibonesi pagano profumatamente per lo smaltimento dei rifiuti e per le prestazioni sanitarie, ma non vedono tutelati i diritti di base. Servirà una dirigenza politica, di maggioranza e opposizione, capace di entrare direttamente nel dramma di questa provincia, ma con autonomia, coraggio e risolutezza.

Oggi ci sono le condizioni per una reazione concreta della coscienza civile, che ha ormai compreso l’incompetenza e inutilità del potere politico.

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