Calabria, il governo alla prova del 9 con la nomina del commissario

renzi

 

Probabilmente martedì 3 marzo il governo nominerà il commissario per l’attuazione del piano di rientro della Calabria. Ci auguriamo che sia un esperto in materia di gestione sanitaria, piuttosto che qualcuno da ricollocare a spese dei contribuenti.

 

di Dalila NESCI

 

Soltanto pochi giorni io e gli altri parlamentari calabresi Cinque stelle Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni abbiamo presentato un esposto alla procura di Roma, denunciando il governo presieduto da Matteo Renzi per la mancata nomina del commissario governativo per la sanità regionale. Ora ci potrebbe essere, finalmente, una svolta.

Siccome per la nuova legge di stabilità l’ufficio in questione è incompatibile con l’affidamento o la prosecuzione di qualsiasi incarico istituzionale presso la regione, speriamo sino alla fine che, come prevede la legge, il nuovo commissario abbia un curriculum con qualificate e comprovate professionalità ed esperienza di gestione sanitaria, anche in base ai risultati in precedenza conseguiti.

Vigileremo però sull’imminente scelta del governo, che deve risposte immediate alla Calabria, a partire dalla sanità. Sapremo presto se Renzi e i suoi ministri seguiranno la legge o se dietro al grave ritardo sul commissario si nascondeva, in realtà, l’intenzione di sistemare un soggetto rimasto senza poltrona.

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