Calabria IT-Fincalabra: Poletti e Lanzetta mandino gli ispettori ministeriali

de rose - gentile

 

Stamani i deputati M5S Dalila Nesci e Paolo Parentela hanno presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri di Lavoro e Affari Regionali sul mancato assorbimento dei 132 lavoratori di Calabria IT da parte di Fincalabra, che invece doveva avvenire per legge regionale.

Per Nesci e Parentela, che ai ministri Giuliano Poletti e Maria Carmela Lanzetta hanno chiesto l’invio di ispettori per accertare fatti e responsabilità, «la vicenda dimostra come certa politica calabrese speculi sul lavoro e soprattutto sul bisogno delle persone, in questo caso rimaste nell’angosciante attesa di sapere quale sarà il loro futuro».

Nel testo dell’interrogazione, i parlamentari Cinque Stelle hanno fatto riferimento anche a «colloqui illegittimi, tenuti sotto elezioni da personale indagato di Fincalabra al fine di agevolare contrattualmente soltanto una parte dei lavoratori di Calabria IT».

Nell’atto parlamentare, i due deputati hanno riportato delle presunte anomalie che Aurelio Chizzoniti, presidente della commissione speciale di Vigilanza in seno al Consiglio regionale della Calabria, ha rappresentato all’autorità giudiziaria circa la «gestione di Fincalabra da parte del presidente decaduto, Umberto De Rose, peraltro indagato per aver assegnato consulenze illegittime a Lory e Andrea Gentile, figli del senatore del Nuovo Centrodestra Antonio».

Nesci e Parentela concludono: «Ai ministri Poletti e Lanzetta abbiamo chiesto quali misure anche urgenti, nell’ambito delle rispettive competenze, intendano assumere per garantire i diritti dei 132 lavoratori interessati».

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