Calabria IT, Talarico imponga revoca licenziamenti

Foto Cosenza

Cosenza. Si è appena conclusa la nostra conferenza stampa sul dopo Scopelliti e sulla vicenda dei lavoratori di Calabria IT, che per legge regionale dovevano essere assorbiti nella società Fincalabra.

di Dalila NESCI

Con Paolo (Parentela) e Nicola (Morra) abbiamo denunciato il sistema di potere che ha devastato e impoverito la Calabria.

Le dimissioni del governatore regionale Scopelliti aprono, una grande possibilità per i cittadini calabresi, ricattati dai partiti per un posto di  lavoro, che qui è quasi una concessione.

Vogliamo le elezioni regionali al più presto, con i tempi tecnici necessari. La Calabria è pronta alla rivoluzione Cinque Stelle. Con gli attivisti e i cittadini che lo vorranno, prepareremo un programma che dia risposte concrete: al problema dei rifiuti, alla salvaguardia dell’ambiente, alla mobilità, all’occupazione.

La Calabria è matura per bocciare i potentati, le famiglie che governano nelle varie città: dai Gentile agli Aiello, dai Principe agli Adamo. Il Movimento Cinque Stelle sta dando un esempio quotidiano di trasparenza, rinuncia ai soldi della politica e collaborazione nei territori. Siamo credibili, giovani e decisi.

Non possiamo essere più censurati da una parte della stampa calabrese. Per la nostra terra siamo all’opera, uniti, anche per ricostruire la sanità regionale, lottizzata e bruciata da Loiero, Scopelliti e accoliti.

In queste ore, gli attivisti 5 Stelle stanno eleggendo chi li rappresenterà nelle liste per il parlamento europeo. Senza chiedere soldi e dando a tutti la possibilità di partecipare.

Ci contraddistingue la democrazia interna, il confronto, il concetto di politica come servizio. Proprio per questo, non sopporteremo violazioni e abusi come quelli avvenuti a danno dei 131 lavoratori di Calabria IT, per i quali abbiamo chiesto al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico di imporre al presidente di Fincalabra Umberto De Rose la revoca dei licenziamenti avviati e l’assorbimento dei dipendenti, tutti, nella società finanziaria della Regione.

Poi De Rose vada a casa e con la massima trasparenza sia nominato un nuovo presidente di Fincalabra, competente e lontano dalla partitocrazia.

 

 

 

 

 

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