Calabria, la giunta Scopellerio nomina il dg dei topini

Scopellerio def

Riconoscete questo ibrido in foto, questo mostro sacro della politica della Regione Calabria? Io credo di sì; è il presidente Scopellerio, guida dell’omonima giunta regionale in carica, che può contare sui dirigenti piazzati da Giuseppe Scopelliti, intramontabili, evergreen.

di Dalila NESCI

Si sbagliava alla grande chi pensava che Scopelliti, Peppe Dj, fosse finito in convento, dopo la condanna in primo grado e l’interdizione dai pubblici uffici. Il corpo burocratico di Scopelliti rivive, come ci indica la foto sopra, nella testa del governatore – di centrosinistra – Mario Oliverio, che a dirigere gli uffici della Regione ha mantenuto gli uomini del predecessore, di centrodestra. Ovviamente, centrodestra e centrosinistra sono soltanto categorie di comodo: la verità è che Oliverio ha le stesse visioni di Scopelliti, fino ad ora. Non a caso ne porta gli occhialoni da pilota di Hiroshima, che lo aiutano a guardare meglio gli amici col doc di Reggio Calabria – Giulio Carpentieri, per esempio – e col dop di Catanzaro, per esempio Bruno Zito (leggi qui le “zitomagie”) e Antonio Belcastro, alias «manager dei Topini» (di Report, qui sotto il VIDEO).

Ricordando che, come Peppe Dj, sull’attuale finanziamento a ufo all’Università di Catanzaro Oliverio si è tappato naso, bocca e orecchie, magari per evitarsi un raffreddore, veniamo all’ultima. Nei giorni scorsi il presidente, dopo la vicenda del muratore Carpentieri e la nomina illegittima di Santo Gioffrè all’Asp di Reggio Calabria, con la sua mezza giunta ha dato l’incarico di commissario dell’Aou Mater Domini di Catanzaro a quel Belcastro che da direttore generale contribuì ad affondare la Fondazione Campanella – privata – e fu piazzato anche a dirigere la Mater Domini – pubblica – dalla giunta regionale Loiero, di centrosinistra. Promoveatur ut amoveatur, dicevano i latini: uno sfascia e gli danno la poltrona al piano di sopra. Ora, il bello è che soltanto pochi mesi fa anche la giunta di Peppe Dj diede lo stesso incarico a Belcastro, manager double face, si direbbe. Quella nomina di Belcastro saltò perché noi Cinque stelle facemmo rumore e i giornali, a partire dal Corriere della Calabria, ne evidenziarono l’illegittimità, in quanto non ratificata con atto del commissario governativo per il rientro dal debito sanitario. Oggi, però, l’ennesima nomina di Belcastro Topinorum non suscita, per ora, alcuna presa di posizione di Massimo Scura, il nuovo commissario per il rientro. In teoria dovrebbe recepirla con atto proprio, ma mi pare che Massimo voglia fare il minimo sindacale, in questa sua avventura calabrese, catanzarese.

 

Antonio-Belcastro

 

ANTONIO BELCASTRO (nella foto, nda) è stato:

– dg della Fondazione Tommaso Campanella (nominato anche dalla giunta regionale Loiero, di centrosinistra)

– dg dell’Aou Mater Domini (nominato dalla giunta regionale Loiero)

– dg dell’Aou Mater Domini (nominato dalla giunta regionale Scopelliti-Stasi, di centrodestra)

– commissario con funzioni da dg dell’Aou Mater Domini (nominato dalla giunta regionale Oliverio, di centrosinistra)

ALLA FACCIA DEI TOPINI!

 

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