CALABRIA: LAVORO E REDDITO DI CITTADINANZA PRIORITÀ M5S

Noi calabresi saremo liberi solo se avremo sicurezza economica. Eccovi le nostre proposte.

Le politiche per l’occupazione non possono considerarsi sganciate da quelle per il sostegno ai disoccupati e a quanti campano sotto la soglia di povertà.

Noi 5stelle abbiamo proposto da tempo, come sapete, il reddito di cittadinanza, individuandone le coperture, di circa 17miliardi per il primo anno, confermate anche dall’Istat. Le chiacchiere le lasciamo al Pd e a Forza Italia, che per le banche amiche e spregiudicate hanno trovato decine di miliardi all’istante. Pd e Forza Italia non hanno pensato ai milioni di italiani, tra cui centinaia di migliaia di calabresi, soffocati dalle tasse e dal carovita.

Il reddito di cittadinanza, nostra battaglia di sempre, è semplice e possibile. Interessa 9milioni di cittadini. I singoli potranno ricevere un reddito di 780 euro al mese netti e le famiglie con quattro persone sino a quasi 2.000 euro mensili. La misura comprendepercorsi di costante formazione al lavoro, per uscire dalla disoccupazione. Inoltre abbiamo previsto pensioni di cittadinanza, perché tutti devono poter vivere, e bene. Sono un sostegno per gli anziani, affinche non non patiscano.

In Calabria il mercato del lavoro è controllato da ‘ndrangheta e politica, che spesso sono una sola entità. Con il reddito di cittadinanza, interromperemo i ricatti dei vecchi partiti, delle cosche e delle logge deviate. Il voto sarà finalmente un diritto e non una merce di scambio.

Nel nostro Programma Lavoro sono contemplate agevolazioni alle imprese, per le quali è essenziale snellire la burocrazia e accelerare le pratiche.

La novità 5stelle è, poi, la banca pubblica per gli investimenti, con un capitale iniziale di 10miliardi. Il credito erogabile verrà indirizzato in settori strategici: abitazione, adeguamento sismico degli edifici, mobilità sostenibile, cultura, energia e ambiente, nuove filiere produttive.

Altro punto qualificante è la riforma, che prevediamo, della vigilanza sull’attività bancaria, con l’immediato risarcimento dei truffati. Abbiamo anche pensato di istituire la Procura nazionale per i reati bancari, troppo spesso sottovalutati, malgrado abbiano un peso enorme nella crisi economica.

Riteniamo fondamentale, per lo sviluppo, accelerare i processi penali e controllare a modo i territori. Soprattutto in Calabria, servono più uomini, in proposito. In tutta Italia prevediamo l’assunzione di 10mila nuove unità di personale nelle forze dell’ordine.

Ancora, per le piccole e medie imprese è urgente una netta – e vera – riduzione delle tasse, perché commercianti e produttori, che assumono il rischio di attività, non possono avere come socio di maggioranza lo Stato, che prende gran parte dei guadagni e in cambio dà poco e niente. Crediamo che per la Calabria debbano essere privilegiate l’agricoltura di qualità e le energie rinnovabili.

Con queste politiche del lavoro, possiamo risollevare migliaia di cittadini oggi appesi alle scelte della politica: i calabresi in mobilità in deroga, i socialmente utili e di pubblica utilità, i laureati di “Garanzia giovani”, i tirocinanti della “Giustizia”, i tanti utilizzati a termine negli uffici pubblici, gli operai e gli imprenditori, vecchi e nuovi, che danno occupazione e alimentano l’economia. Di conseguenza anche i professionisti avranno più possibilità, più spazi, più occasioni.

Dateci fiducia. Di lavoro da fare ne abbiamo tanto, e subito.

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