Calabria, M5S interviene contro prescrizioni reati

federica

Interventi urgenti contro le imminenti prescrizioni dei reati contestati in appello all’ex governatore calabrese Giuseppe Scopelliti, delle presunte false testimonianze sulla vicenda di Federica Monteleone e della presunta appropriazione indebita di denaro pubblico da dirigenti del Comune di Reggio Calabria. Al ministro della Giustizia Andrea Orlando li abbiamo chiesti con lettera, insieme ai colleghi deputati M5S Giulia Sarti, Alfonso Bonafede e Vittorio Ferraresi.

di Dalila NESCI
Con l’avvento della prescrizione trionfa l’ingiustizia pura e va alle stelle la sfiducia per le istituzioni, incapaci perfino di pronunciarsi. In una regione come la Calabria, ciò importa la sconfitta finale dello Stato. Ricordiamo, abbiamo scritto al ministro, che il Comune di Reggio Calabria fu sciolto per contiguità mafiose. La condanna in primo grado dello Scopelliti seguì a un suicidio improvviso che, indipendentemente dai fatti concreti, complicò l’accertamento della verità processuale. Infine, dopo la morte di Federica Monteleone e di altri due giovanissimi, Flavio Scutellà ed Eva Ruscio, nel 2007 il governo proclamò l’emergenza sanitaria in Calabria, destinò circa trecento milioni di euro per nuovi ospedali mai costruiti e poi inviò una commissione d’inchiesta che provò diffusa illegalità e influenza mafiosa nella gestione dell’intero servizio. Pertanto, se anche stavolta vince la prescrizione, è una disfatta, che cancella ogni speranza residua e vanifica il lavoro dei magistrati e di tutto il personale pubblico che ogni giorno combatte contro lo spopolamento della Calabria, figlio del predominio della criminalità mafiosa e massonica.

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