CALABRIA: mio esposto su nomina Mesoraca

Secondo il “Corriere della Calabria”, il giornalista non poteva essere nominato capo dell’Ufficio stampa della Regione Calabria, in quanto non più dipendente dell’ente. Tra l’altro ho formalmente invitato il governatore Mario Oliverio ad accertare i fatti e a revocare l’incarico, se confermati. Oliverio non può predicare legalità e poi restare immobile sul SISTEMA della DIRIGENZA REGIONALE.

mesoraca oliverio

Ho trasmesso un esposto a più istituzioni sulla nomina di Oldani Mesoraca quale capo dell’Ufficio stampa della Regione Calabria, avvenuta con decreto del governatore Mario Oliverio, del 27 gennaio 2015. Sulla base della ricostruzione della vicenda resa dalla testata giornalistica “Corriere della Calabria”, nell’atto ho chiesto «all’Ispettorato per la Funzione pubblica di attivare celermente le necessarie verifiche di competenza; al Presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio, di procedere – anche in coerenza con il più volte annunciato (tramite media) proposito di ripristinare la legalità nell’amministrazione regionale – per l’immediata revoca del suddetto incarico, qualora fosse confermata la riassunta ricostruzione giornalistica del caso; alle Procure di Catanzaro e della Corte dei conti di avviare le indagini per l’accertamento dei fatti e, rispettivamente, delle eventuali responsabilità penali e contabili, con espressa richiesta di essere informata dell’esito delle indagini; all’Autorità nazionale Anticorruzione di intervenire sulla vicenda per quanto di competenza; al Collegio dei revisori della Regione Calabria di procedere d’urgenza per le competenze specifiche». Si tratta di un caso che, se confermato dalle istituzioni interpellate, andrebbe ad aggiungersi al pessimo curriculum dell’amministrazione guidata da Oliverio, che predica legalità e trasparenza pur non avendo dato prove concrete di voler cambiare il sistema della dirigenza regionale, che resta uno dei maggiori problemi per il governo della Calabria, come peraltro dimostrano il voluto immobilismo sulla Fondazione Terina, la prosecuzione del rapporto della Regione con Kpmg, il perdurante illegittimo surplus di finanziamento al policlinico universitario di Catanzaro, le recenti nomine di direttori generali di Aziende sanitarie e altre forzature puntualmente denunciate in ogni sede.

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>