CALABRIA: politica miope su SACAL, che deve voltare pagina

Da ogni parte la politica continua ad attaccare il presidente della società che gestisce i tre aeroporti calabresi. Non fummo teneri rispetto alla sua nomina come rappresentante della Regione Calabria, avvenuta senza l’avviso pubblico previsto dal regolamento regionale. Oggi, però, osserviamo che De Felice sta muovendosi nella direzione del controllo pubblico dell’azienda e della gestione oculata, che centrodestra e centrosinistra non vogliono.

I continui attacchi politici al presidente della Sacal, Arturo de Felice, sono funzionali a reintrodurre vecchi interessi nella gestione della società aeroportuale. È il copione di sempre. Quando in Calabria arriva qualcuno che vuol cambiare costumi, prassi e logiche fallimentari, gli rema contro un intero sistema, che in realtà non ha colore politico, essendo centrodestra e centrosinistra accomunati da un solo obiettivo, quello di preservare l’ordine esistente a spese della comunità regionale. Sul futuro di Sacal permangono il silenzio e l’immobilismo del governatore Mario Oliverio, ormai preoccupato dal mero rafforzamento della propria armata, come conferma il fresco incarico al sodale di sempre, Franco Iacucci, nel gabinetto della Presidenza. Aggiungiamo le ultime pretestuose bordate contro De Felice di Manlio Guadagnuolo, amministratore unico di Sacal GH, contraddette dal nostro collaboratore 5stelle Pino D’Ippolito in un chiaro e obiettivo approfondimento sull’orizzonte Sacal. Rammentiamo infine il recente arrischio, da esponenti della minoranza reggina, di bloccare la sottoscrizione dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria di quote Sacal per 2milioni di euro. Oliverio, i suoi finti oppositori e gli altri personaggi da Ancien Régime non hanno capito che Sacal avrà guai, senza un pronto aumento di capitale, che 5stelle ha da tempo auspicato dal versante pubblico, pur avendo contestato la nomina di De Felice in rappresentanza della Regione Calabria, avvenuta senza l’avviso previsto dal regolamento

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