Calabria, quella foto che… ci preoccupa

Schermata 2017-03-31 alle 07.19.34

Oggi “Il Quotidiano del Sud” ha pubblicato un’intervista su una nostra recente interrogazione al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per l’accesso antimafia al Comune di Amantea. L’atto porta anche la firma della 5 stelle Giulia Sarti e del deputato Riccardo Nuti, componenti della commissione parlamentare Antimafia.

Il giornale – che ci ha posto insistenti domande sulla posizione di un politico del luogo, Franco La Rupa – ha però inserito in pagina una foto che ritrae me e il mio collaboratore, Emiliano Morrone. Sarà stato un errore, speriamo.

È vero che digitando su Google i nomi Dalila Nesci e Paolo Parentela, senza apici, la foto in questione è la prima che compare. È pur vero, però, che è difficile non riconoscere noi due parlamentari, che in Calabria lavoriamo sodo e perciò siamo spesso presenti sulla stampa.

Sono molto serie le questioni su Amantea di cui abbiamo investito il ministro Minniti, al quale chiederemo un incontro a breve. Da documenti ufficiali risultano elementi su possibili condizionamenti mafiosi dell’attività amministrativa in municipio. Inoltre il Comune ha grossi problemi di bilancio. Nella nostra interrogazione, la numero 4-16060, pubblicata nella seduta della Camera dello scorso 27 marzo, è tutto dettagliato.

Dobbiamo puntualizzare che con “Il Quotidiano del Sud” avevamo avuto un battibecco. Infatti, in un precedente articolo apparso sullo stesso giornale il 24 marzo 2017, si leggeva di un «giallo sull’interrogazione parlamentare dei grillini in relazione ad una presunta informativa antimafia che riguarderebbe l’ex sindaco ed ex consigliere regionale, Franco La Rupa, nonché “Il sorriso”, associazione che ha beneficiato di fondi pubblici». Più avanti l’autore del pezzo aveva commentato: «Si tratta di accuse molto forti che saranno certamente supportate da adeguata documentazione».

Avevamo replicato, precisando che le interrogazioni non si possono scrivere sul sentito dire, che se non documentate la Camera le rigetta e che «rispetto alla comprovata esigenza di verificare atti e bilanci del Comune di Amantea, la quale non ha alcuna attinenza con la ricordata – nell’articolo – vicenda dello scioglimento» per infiltrazioni, poi annullato, l’articolista si era preoccupato «di assumere una difesa d’ufficio – del La Rupa – del tutto fuori traccia».

Avevamo precisato – in una replica successiva, non pubblicata perché il giornale ha preferito chiudere la vicenda con la ricordata intervista – che «l’oggetto reale dell’interrogazione in argomento» non era La Rupa, ma «la necessità di verifiche accurate su atti del municipio di Amantea».

Peraltro, in sostituzione del precedente commissario prefettizio per la gestione provvisoria del Comune, ad Amantea è stato nominato un nuovo commissario che ha un passato politico nel Pd, anche con ruoli di rilievo. Non facciamo dietrologia in merito, ma rileviamo il puro fatto.

Non riusciamo a capire, allora, perché Morrone sia stato scambiato per Parentela, anche perché avevamo trasmesso le risposte all’intervista nel primo pomeriggio di ieri. Pertanto “Il Quotidiano del Sud” ha avuto tutto il tempo per costruire la pagina. Auspichiamo che il direttore della testata, Rocco Valenti, attenzioni la vicenda, sul presupposto che non abbiamo mosso accuse in relazione allo scambio nella foto.

Per la cronaca, a Cosenza il giornalista Morrone ebbe nel 2010 una discussione per la strada con La Rupa. Il politico si mostrò urtato perché Morrone aveva ripreso un articolo del “Fatto Quotidiano”, su cui ha pure un proprio blog, scrivendo della ventilata candidatura del figlio dello stesso La Rupa a consigliere regionale della Calabria.

Da allora sono passati più di sette anni. Ci auguriamo che nessuno intenda creare delle fantasie su Morrone, che è – e va tenuto – fuori dalla riassunta storia della nostra interrogazione su Amantea. La stessa non è un atto contro La Rupa od altri politici, ma punta a far luce, a beneficio di tutti, sulla gestione di quel Comune.

Dalila Nesci e Paolo Parentela

deputati, M5s

 

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>