Calabria, sanità: abbiamo denunciato in Procura il governo Renzi

Dalila

 

Stamattina, nel corso della conferenza stampa da me promossa, ho fatto due importanti annunci: l’apertura del punto d’ascolto sull’emergenza sanità in Calabria e l’esposto presentato da me e dai colleghi calabresi M5S Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni alla Procura della Repubblica di Roma in cui abbiamo denunciato il governo di Renzi sulla mancata nomina del commissario.

 

di Dalila NESCI

 

Quella dell’emergenza della sanità calabrese ormai è una battaglia che conduco da tempo. Con gli altri parlamentari M5s calabresi ho presentato numerosi esposti e interrogazioni su nomine dirigenziali, sprechi e irregolarità in campo sanitario.

Nonostante questo, però, manca da mesi il commissario per il piano di rientro con gravissime colpe del governo Renzi. E senza un responsabile della sanità regionale, tutto è ammesso, lecito, incontrollato.

Non si conosce il volume della spesa nelle aziende sanitarie e ospedaliere, partendo dalla decadenza del commissario ad acta Luciano Pezzi. Continuano ad aumentare a dismisura i casi di disservizi e malasanità. Per non parlare poi degli sprechi, come il danno erariale da 40 milioni, derivante dal Centro del cuore di Reggio Calabria, ancora chiuso per la mancata attivazione da parte dell’allora dg dell’Azienda ospedaliera, che peraltro amministra una società partecipata dalla moglie del rettore dell’Università di Catanzaro, la cui cardiochirurgia dell’ospedale “Mater Domini” opera benché non abbia posti letto assegnati per decreto commissariale.

Una sanità, insomma, completamente allo sbando. E di chi la colpa? Del governo Renzi che continua a latitare nonostante i vuoi annunci fatti dal premier tutte le volte che si è “degnato” di scendere in Calabria per fare (solo) campagna elettorale.

Ecco perché ho deciso di andare oltre, aprendo un punto di ascolto, che ho illustrato nella conferenza di stamattina. Si tratta di uno strumento pratico e diretto per ricevere segnalazioni su abusi, disservizi, carenze, violazioni e conflitti nelle strutture sanitarie della regione, in modo da intervenire con le opportune azioni parlamentari. Il punto ascolto servirà anche per raccogliere proposte normative da tradurre in disegni di legge, nonché per promuovere specifici interventi utili a migliorare i servizi sul territorio. Per questo metterò a disposizione la mia struttura, che sarà costantemente operativa con e per i cittadini.

Ma nel corso della conferenza ho annunciato anche l’ennesima azione forte promossa da me e dai miei colleghi M5S Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni. Con un esposto alla procura di Roma, infatti, abbiamo formalmente denunciato il governo di Matteo Renzi, che non ha ancora nominato il commissario per l’attuazione del piano di rientro della sanità calabrese, con danni enormi per gli ospedali e i distretti.

Vedremo se adesso il governo nominerà il commissario, che manca dal 10 dicembre scorso, data della proclamazione del nuovo governatore regionale. La volontà del governo di procedere a nomina politica si è manifestata attraverso l’omessa investitura del nuovo governatore della Calabria nei consigli dei ministri tenutisi sino al 31 dicembre 2014. Come ribadito dall’Avvocatura dello Stato, occorreva procedere, invece, ad assegnare l’incarico al nuovo governatore.

Qualcuno dovrà pur rispondere degli squallidi giochi nei palazzi romani, che stanno impedendo la tutela del diritto alla salute dei cittadini calabresi.

One comment

  1. Bravi complimenti per l’iniziativa anzi suggerisco di invitare tutta la cittadinanza a partecipare allo sciopero dei medici indetto per il 26p.v. Si devono fermare tutti e bisogna attirare l’attenzione dei media nazionali. Perchè non smascherate i politici che si oppongono a tale nomina? Che cosa c’è sotto?Quali sono i giochetti che stanno impedendo alla sanità calabrese di risollevarsi?Chi sono i politici che hanno ridotto la sanità in queste condizioni e che ancora continuano a considerarla un feudo politico di famiglia?

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