Calabria: si candida con Berlusconi la figlia del giudice Scopelliti

Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, ammazzato dalla 'ndrangheta, è tra i candidati di punta di Berlusconi in Calabria.

Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, ammazzato dalla ‘ndrangheta, è tra i candidati di punta di Berlusconi in Calabria.

Rosanna Scopelliti è candidata alla Camera nelle fila del Pdl. La figlia del giudice Antonino Scopelliti, ammazzato dalla ‘ndrangheta nel 1991, sarà nello stesso schieramento di Marcello Dell’Utri. La conclusione di questa storia, che ci ferisce e intristisce al di là delle elezioni, è una sola: a volte, la voce del potere è più forte di quella della coscienza.

di Dalila NESCI

Se Dell’Utri andrà o meno in lista, la sostanza resta tutta: la Scopelliti, collocata in posizione utile, diventerà parlamentare della compagine nata dalle ceneri di Forza Italia, fondata proprio da Dell’Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e imputato nelle inchieste sulla trattativa Stato-mafia e sulla loggia massonica P3.

Negli incontri pubblici, chiamando in causa se stessa, la mia avversaria sottolineava le responsabilità di noi giovani: diceva che non avevamo avuto la capacità e la forza di dire basta, favorendo con il disinteresse i giochi e le trame del sistema. Per rinfrescarsi la memoria, si può vedere il video, cliccando qui.

Nel 2007, la Scopelliti partecipava agli incontri dei meet up grillini, ecco il filmato.

Poi, sull’onda della pulizia morale scatenata da Beppe Grillo, Rosanna condusse una battaglia contro i potentati politici che impedirono l’esercizio della giustizia, di cui suo padre fu servitore integerrimo, al punto da preferire la morte ai soldi, pare 5 miliardi di lire, offerti della mafia per aggiustare la requisitoria contro i boss di Cosa nostra.

Negli anni Rosanna Scopelliti ha girato molto. In scuole, piazze e università ha portato la propria testimonianza di dolore e di speranza, di figlia di un uomo dello Stato abbandonato come Falcone e Borsellino. Per questo, la sua attività è stata importante. Attraverso le sue emozioni, i ragazzi nati dopo le stragi degli anni Novanta hanno potuto capire molte cose, cominciando a respingere la mafia come cultura, purtroppo esaltata da certe fiction.

Dopo tutto questo impegno, è francamente aberrante ritrovarla insieme al governatore calabrese Giuseppe Scopelliti, guida del Pdl regionale. Anzitutto per lei.

Accettando di andare da quella parte che è contro se stessa, Rosanna cancella i suoi trascorsi, le sue parole, i suoi ideali. Forse, senza che lei se ne accorga, nuoce soprattutto alla memoria di suo padre, che con Giuseppe Scopelliti, in virtù delle pendenze sul suo conto, non avrebbe preso nemmeno un caffè al bar.

La conclusione di questa storia, che ci ferisce e intristisce al di là delle elezioni, è una sola: a volte, la voce del potere è più forte di quella della coscienza. Per fortuna, l’esempio di Antonino Scopelliti fu proprio l’opposto.

One comment

  1. Il cammino verso la libertà e la giustizia è pieno, pienissimo di insidie. A volte ben celate a volte talmente tanto evidenti, che soltanto una spudorata quanto pragmatica convenienza di campo, induce a scegliere l’agiato quanto corrotto sistema, piuttosto che le difficili e spesso ingrate barricate dell’onestà. Ma la lealtà, l’onestà e la giustizia sono qualità fine a se stesse e di inestimabile valore.

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