Calamità naturale per la provincia di Catanzaro

catanzaro allagata

La Calabria non è figlia di un dio minore. Lo abbiamo significato con chiarezza nella recente interrogazione per lo stato di calamità naturale nel Catanzarese, promossa dal collega M5S Paolo Parentela.

Le forti piogge hanno lì provocato danni per circa trenta milioni di euro. Esondazioni, smottamenti, frane e allagamenti hanno interessato l’intera provincia di Catanzaro (in alto una foto eloquente, nda), sicché Parentela, che è del posto, è intervenuto subito e ci ha coinvolto nella richiesta di sostegno di Stato e di vantaggi fiscali per le popolazioni colpite.

Devo ribadire che purtroppo la Calabria è spesso emarginata, come se le tragedie nella regione fossero ogni volta più lievi che altrove. Sul piano culturale e politico prevale una maggiore considerazione per il Nord, ma noi dobbiamo invertire la tendenza.

L’altro aspetto che su cui volgi o soffermarmi è che nelle tragedie italiane ci sono state troppo spesso delle speculazioni. Penso a L’Aquila, dopo il terremoto del 2009. Per questo, nel ricordato atto parlamentare abbiamo pensato che fosse indispensabile domandare la sospensione degli oneri tributari e contributivi per il Catanzarese. Sarebbe una misura di sicura utilità.

Noi Cinque Stelle abbiamo presentato una proposta di legge contro il consumo del suolo e una mozione, approvata, per destinare fondi alla messa in sicurezza dei territori. Finora il governo non ha cercato le risorse per evitare che il maltempo rovinasse case, imprese e famiglie.

 

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE  PARLAMENTARE SARA’ LINKATO QUANDO VERRA’ INSERITO SUL SITO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

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