Callipo si sveglia dal letargo. Ma è troppo tardi

callipo_renzi

 

«Callipo meglio tardi che mai! Sui costi delle primarie #M5S ti ha anticipato di 3 mesi. Dov’eri quando denunciavamo lo spreco?».

 

Di Dalila NESCI

 

Questo il tweet che ho pubblicato nel pomeriggio sul mio profilo. Il riferimento è alla battaglia condotta dal Movimento Cinque Stelle sui costi delle primarie regionali, pari a due milioni di euro.

Già, perché è decisamente curioso che soltanto adesso il candidato renziano Gianluca Callipo si sia accorto che non bisognava nemmeno pensare di utilizzare soldi pubblici per tenere le primarie dei candidati alla presidenza della Regione. Il Movimento Cinque Stelle conduce la battaglia da mesi, nel silenzio di vecchi e nuovi politici.

A differenza del letargo di Callipo, già a fine giugno io e i colleghi M5S calabresi Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni avevamo inviato una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro dell’Interno Angelino Alfano in cui si avanzava la richiesta di richiamare immediatamente «il Consiglio regionale della Calabria a un ravvedimento sulla legge elettorale e sulle citate primarie, accompagnato da un successivo percorso di piena condivisione rispetto alle modalità per il rinnovo degli organi elettivi».

Ora Callipo – guarda caso proprio a ridosso delle elezioni – si è svegliato dal letargo e chiede che i 2 milioni vengano utilizzati in altra maniera. Meglio tardi che mai, caro Callipo. Ma in questo caso è già troppo tardi.

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