Camera, M5S: ecco perché sono possibili le Commissioni permanenti

Commissioni permanenti def

Alla Camera si è appena votato sull’integrazione delle competenze della Commissione speciale. Abbiamo proposto il rinvio tramite il nostro capogruppo, Roberta Lombardi. Come era prevedibile, la nostra proposta è stata respinta dagli altri. L’interesse particolare ha avuto la meglio su quello del Paese, ne prendiamo atto. Mi spiego.

Il Movimento Cinque Stelle ritiene, come sapete, che i partiti stiano abusando della Commissione speciale, istituita di recente, e che vogliano paralizzare la nostra attività di deputati. Si tratta dei soliti giochi di potere, delle tattiche al ribasso per condizionare la formazione del governo. Il parlamento, abbiamo ripetuto in continuazione, deve poter lavorare. Per questo, è fondamentale che lo faccia istituendo le commissioni permanenti, che rappresentano lo strumento principale per occuparsi delle tante questioni che necessitano di risposte pronte ed efficaci.

I partiti continuano a perdere tempo. Il loro obiettivo è confondere le idee e concentrare tutto in una commissione sola; quella speciale, appunto. Come ha spiegato Beppe Grillo sul suo sito, c’è una piena delegittimazione del parlamento. Primo perché il governo legifera per conto suo con decreti legge; secondo perché i partiti hanno nominato i loro amici con il Porcellum.

In realtà, non esiste vincolo costituzionale per istituirle le commissioni permanenti, che si sappia! Sotto, pubblico un promemoria con le argomentazioni giuridiche che abbiamo oggi esposto alla Camera.

I partiti temono che, qualora venissero istituite le commissioni permanenti, il Movimento Cinque Stelle andrà come un treno, con provvedimenti legislativi che spazzerebbero Pd e Pdl.

Intanto, confermiamo l’occupazione dell’Aula fino a mezzanotte, subito dopo la conclusione
dei lavori odierni.

Le nostre argomentazioni

La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha convenuto di procedere all’istituzione, a norma dell’articolo 22, comma 2, del Regolamento, di una Commissione speciale per l’esame di alcuni atti del Governo aventi significativi effetti economico-finanziari e per i quali sono state ravvisate ragioni di urgenza nell’intervallo tra la costituzione delle Camere e le Commissioni permanenti.

Poiché è stata messa in dubbio la possibilità di procedere alla costituzione delle Commissioni parlamentari non essendo ancora costituito un governo legato da rapporto di fiducia con le Camere Inoltre, vi elenchiamo di seguito le norme del Regolamento della Camera dei Deputati che si occupano della materia:

  • L’art. 19 del Regolamento della Camera dei Deputati a norma del quale le Commissioni sono formate in modo da rispettare la proporzione fra i gruppi, che distribuiscono a tal fine fra queste i propri componenti .

L’art. 20 del Regolamento della Camera dei Deputati che prescrive che le Commissioni si costituiscono eleggendo il Presidente e un Ufficio di Presidenza (composto, oltre che dal Presidente, da due Vice Presidenti e da due Segretari) e per quanto concerne i meccanismi di elezione del Presidente statuisce: “Nell’elezione del presidente, se nessuno riporti la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. Nel caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio l’anziano come deputato e, tra deputati di pari anzianità, il più anziano per età”.

Dall’esame delle fonti normative, tra cui anche gli articoli 64 – 72 - 82 e 94 della Costituzione, si evince che l’unico requisito per la costituzione delle Commissioni Permanenti è la proporzione tra i gruppi parlamentari, nessun riferimento alla proporzione tra “maggioranza” e “opposizione” neanche per l’elezione dei Presidenti di Commissione.

La costituzione di commissioni parlamentari permanenti in un a situazione analoga a quella attuale è già avvenuta nel 1976, nel 1979 e nel 1992.

 

 

4 commenti

  1. arco Garritano Legge 127, art.30 comma 3: “L’ufficio di presidenza [della Commissione], composto dal presidente, da un vicepresidente e da un segretario, è eletto dai componenti del Comitato a scrutinio segreto. Il presidente è eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi di OPPOSIZIONE e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.”

    Le Commissioni possono anche essere composte anche da subito ma non possono lavorare perchè non potendo stabilire chi rappresenti la maggioranza e chi opposizione non si possono determinante le Presidenze. Inoltre ai lavori delle Commissioni partecipa anche il “rappresentante del Governo” che può anche far modificare l’ordine dei lavori. Quindi non serve assolutamente a nulla costituire delle Commissioni se poi non possono lavorare.”

  2. Danilo Mollicone

    “I partiti temono che, qualora venissero istituite le commissioni
    permanenti, il Movimento Cinque Stelle andrà come un treno, con
    provvedimenti legislativi che spazzerebbero Pd e Pdl.”

    ma un po’ di senso del ridicolo non c’è l’avete proprio…

  3. L’interesse del paese è quello di avere un GOVERNO, non le commissioni. Senza un governo, torneremo presto a votare e le vostre commissioni resteranno un miraggio.

    Se poi le commissioni devono servire a fare -cito- ” provvedimenti legislativi che spazzerebbero Pd e Pdl” ai cittadini Italiani (quelli veri…) nun je ne pò fregà de meno.

    Pensate a lavorare, non a fare propaganda becera o “okkupare” le camere come pischelli del liceo.

  4. Flaminio Bellarmino Daniele

    Un’altra azione anticostituzionale a danno dei cittadini elettori, fino a quando dovremo sopportare ciò, l’organo preposto a controllare che la costituzione venga rispettata sopratutto dalle istituzioni per far si che nessun danno venga arrecato al cittadino da essa tutelato esiste e cosa fa oltre a percepire oneri stratosferici continuando nel suo far nulla altresì arrecando altro danno alla comunità italiana?

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