Cardiochirurgia universitaria: Fatarella, o decidi o te ne torni a casa

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Il professor Riccardo Fatarella non interpreti il ruolo dell’offeso, anche perché il bando regionale per il teatro è già stato aggiudicato e non è prevista la riapertura. È singolare che, riguardo a una recente riunione in dipartimento, Fatarella motivi la propria assenza staccando la giustificazione dal blocchetto come lo scolaro di una volta.

di Dalila NESCI

Nel merito, riservandogli l’espressione “assenza ingiustificabile” ho evidenziato che è stato lui a convocare quella riunione, il cui senso deve chiarire pubblicamente ai calabresi, e senza recite a soggetto.
Il dipartimento deve infatti pronunciarsi da mesi sulla deliberazione con cui il dg dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri, ha stabilito, trascorso un anno dall’avvio dei controlli, gravati da rimpalli continui, che per la Cardiochirurgia del policlinico universitario è tutto a posto. Ciononostante, i verbali delle due diverse commissioni di verifica certificano una situazione opposta, di cui Fatarella è consapevole, per averla riassunta nello scorso aprile in commissione Vigilanza del Consiglio regionale.
In particolare, l’offeso Fatarella deve spiegare ai cittadini, e magari anche al fantomatico governatore Oliverio, quali sono le ragioni per temporeggiare ogni volta e non esprimersi su quella Cardiochirurgia. È a norma o meno? Può lavorare o necessita di adeguamento? Quanti interventi ha compiuto dall’inizio del 2016? Perché soltanto dopo l’ispezione di due parlamentari 5 stelle è stata realizzata una parete divisoria nella terapia intensiva generale, ricavando uno spazio, ancora inadeguato, per i soli pazienti cardiochirurgici? Ci furono o no dei morti per sepsi batterica in quel reparto, che avrebbero dovuto portare gli uffici ad assumere un atteggiamento non così leggero?.
L’offeso Fatarella ci spiega perché a quella riunione era presente Antonio Belcastro, commissario del policlinico universitario nominato fuori legge nel silenzio dello stesso dg del dipartimento? Per quanto tempo deve continuare in Calabria la commistione tra controllori e controllati? Non è il caso, visto il suo stoico attendismo, che Fatarella si dimetta e ci risparmi le riferite, inoccultabili doppiezze?

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