Cari Oliverio e De Gaetano, salutateci Santo (Gioffrè). Subito

oliverio gioffrè de gaetano

 

Qualche giorno fa, il governatore della Calabria, Mario Oliverio, ha annunciato le nomine dei commissari con funzioni di direttori generali delle Aziende sanitarie provinciali. E chi ritroviamo a Reggio Calabria? Proprio lui, il mitico Santo Gioffrè, pezzo granitico del Pd e firmatario, come assessore, di una delibera di giunta provinciale del 2008, ancora molto molto molto discussa.

 

di Dalila NESCI

 

Per chi non lo sapesse, Santo Gioffrè è da sempre uomo del Partito Democratico, molto vicino all’assessore Nino De Gaetano e, in passato, assessore della provincia di Reggio Calabria (vi ricordate la controversa delibera di giunta con cui nel 2008 la Provincia di Reggio Calabria intestò a sé i terreni su cui verrà costruito l’ospedale della Piana di Gioia Tauro? Ecco, lui fu uno dei firmatari in qualità di assessore!). Gioffrè, però, è uno che non si accontenta. E allora ha pensato bene, nel 2013, di candidarsi a sindaco al comune reggino di Seminara. Ma, come si suol dire, “chi semina(ra) raccoglie tempesta”. E allora niente: non è stato eletto.

Ma, per la legge, tanto basta per non poter ricoprire la carica di commissario. Lo dice chiaramente – come ribadito soltanto da me e dai colleghi M5S calabresi Nicola Morra, Federica Dieni e Paolo Parentela – l’articolo 8 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39: un ex candidato non può dirigere un’azienda sanitaria, se non dopo 5 anni dalle elezioni. Insomma, bye bye Santo.

Ma ora torniamo al nostro governatore Oliverio. È possibile che un politico di lungo corso (consigliere regionale, assessore regionale, sindaco di San Giovanni in Fiore, 4 legislature in Parlamento, 2 da presidente della Provincia) non conosca questa legge? No, perché a leggere i giornali parrebbe quasi che l’errore sia stato commesso dagli uffici tecnici e giuridici della giunta regionale. Eppure le nomine sono fatte direttamente dal presidente, che a nostro avviso non sapeva della candidatura a Seminara di Gioffrè, che magari gli avrà detto d’aver studiato al seminario.

Ci viene il dubbio che il tentativo di De Gaetano sia stato quello di piazzare un fedelissimo alla guida dell’Asp di Reggio Calabria, magari visto il grande interesse politico per l’immediata costruzione del nuovo ospedale della Piana.

Mannaggia questo Movimento cinque stelle impiccione!”, qualcuno avrà pensato. Già, forse è vero. Impiccioni e testardi, quando c’è da garantire trasparenza per i cittadini calabresi. E, guarda tu, siamo pure rispettosi delle leggi. Le conosciamo, le studiamo. E vogliamo che vengano applicate. Sai com’è, così funziona: se c’è una legge, la si dovrebbe applicare. Anche in Calabria. Anche nella sanità, caro Oliverio. E salutaci Santo. Subito.

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