Caso Italcementi, le menzogne per dividere

pinocchio 3

Ciascuno è libero di esprimere le sue opinioni, ma è curioso che dal sindacato Slai interno a Italcementi mi si accusi d’aver cambiato linea. Rispondo con franchezza a una nota delle rappresentanze Slai del cementificio vibonese, per il quale c’è un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico.

di Dalila NESCI

Rispetto tutti, ma rilevo contraddizioni nelle parole dello Slai, per cui avrei sfruttato la vertenza dei lavoratori per farmi pubblicità in ambito nazionale. Proprio dallo Slai mi mandarono una proposta sul riciclo del vetro, che poi abbandonarono in fretta. Io la rilanciai, è giusto ricordarlo, se qualcuno l’ha dimenticato.

Non ho mai smesso di lottare, come sa Italcementi, cui ho contestato comportamenti capitalistici e un tatticismo, con l’appoggio del Pd, che non porterà a nulla.

Naturalmente, non me la prendo con gli operai, sono la parte debole. In che cosa e quanto vuole investire Italcementi?

Il consigliere regionale Pietro Giamborino ha detto che Italcementi può partecipare a una riconversione degli impianti per la produzione di css. Nei mesi scorsi l’azienda si disse appena possibilista, a riguardo. Da ultimo, ha smentito.

Perché Italcementi non la dice tutta e racconta del suo progetto di bruciare css a Trasano, vicino Matera? Basta informarsi, i cementifici puntano a soluzioni del genere per recuperare le perdite. La legge li aiuta con limiti d’inquinamento molto favorevoli.

Tutta la storia è chiara. Non c’è una proposta unitaria per i lavoratori di Vibo, dunque il tavolo ministeriale è inutile. Non vedo perché escludere la bonifica del sito industriale vibonese. Essa può dare lavoro e respiro agli operai, consentendo alla politica di imboccare una strada comune.

Un’avvertenza, però. C’è tutta un’area politica che sta creando una spaccatura tra gli operai e la città di Vibo Valentia, facendo passare un messaggio falso, per cui chi è contro il css non vuole aiutare i lavoratori.

Se non si uscirà da queste menzogne, costruite per interessi, non si arriverà da nessuna parte. Chi ha occhi e orecchi, intenda.

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