Castrovillari, nuovo presunto caso di malasanità: il governo intervenga sulla sicurezza parti

renzi lorenzin padoan

 

Oggi ho presentato una nuova interrogazione sull’ennesimo caso di presunta malasanità in Calabria. E ancora una volta la vittima è un neonato. Una situazione drammatica che richiede, come chiedo ancora una volta, un intervento urgente da parte del governo.

 

di Dalila NESCI

 

Sulla vicenda del presunto caso di malasanità all’ospedale di Castrovillari (Cosenza), ho presentato un’interrogazione parlamentare, ricostruendo l’accaduto, al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell’Economia, perché è fondamentale far luce su questa ennesima vicenda che riguarda l’inizio della vita.

In Calabria si stanno verificando troppi decessi di madri o bambini. Basti ricordare solo i più recenti, come il caso di Vincenza Raso, morta presso l’ospedale di Polistena (Reggio Calabria), dove la gestante era stata trasferita dalla Clinica Villa Elisa di Cinquefrondi (Reggio Calabria); o come il caso della neonata deceduta durante il trasferimento in ambulanza dallo Jazzolino di Vibo Valentia al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

Ed è ancora più assurdo, come ricordo nella mia interrogazione, che nella stessa struttura di Castrovillari, sempre all’interno dell’unità operativa di ginecologia ed ostetricia, si siano già verificati eventi simili in passato.

Il governo deve attivarsi con estrema urgenza per verificare quale sia il livello di sicurezza relativo ai parti. Non è la prima volta che chiedo un intervento in questo senso, ma nessuno sembra preoccuparsene.

Non vorrei che, come troppo spesso accade, i problemi seri della Calabria vengano sbrigativamente messi da parte voltando pagina.

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