Chiusura ufficio postale a Drapia (Vibo): i cittadini abbandonati dal governo

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L’ufficio postale di Caria, frazione del comune vibonese di Drapia, non deve chiudere. L’ho chiesto subito al governo, presentando un’interrogazione parlamentare ai ministri di Economia e Sviluppo Economico.

 

di Dalila NESCI

 

Il piano di razionalizzazione presentato dall’amministratore delegato di Poste ItalianeFrancesco Caio, prevede un poderoso taglio di oltre 500 sportelli postali. Il che, ovviamente, significherà un pesantissimo disservizio per le utenze. Ancora una volta, dunque, a pagare le conseguenze delle scellerate politiche di questo governo saranno i cittadini.

Ad essere colpiti anche tanti centri calabresi: in regione chiuderanno oltre 20 sportelli e altri 40 lavoreranno solo a giorni alterni. Tra le “vittime”, anche l’ufficio postale di Caria, frazione di Drapia (Vibo Valentia), per cui ho presentato oggi un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri di Economia e Sviluppo Economico, pretendendo che “Poste Italiane garantisca il buon funzionamento delle strutture territoriali”.

Insomma, invece di investire per migliorare il servizio, con la scusa dell’Europa il governo cerca di far cassa sulle spalle dei cittadini.

Il Movimento cinque stelle continuerà a condurre la battaglia dentro e fuori le aule parlamentari per scongiurare l’ennesimo taglio ingiustificato a un servizio essenziale per la comunità.

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