M5S con i lavoratori Italcementi ed Eni di Vibo Valentia

 

Esprimo sincera vicinanza agli operai della Italcementi per la drammatica vicenda che stanno vivendo. Mi riferisco alla decisione della proprietà di Italcementi di abbandonare lo stabilimento a Vibo Valentia, che vorrebbe trasformare in inceneritore per i rifiuti.

Con determinazione e dignità gli operai stanno difendendo il sacrosanto diritto al lavoro, dunque occorre che non siano lasciati da soli, che la politica sappia intervenire con rapidità e compattezza e che si trovino soluzioni vere.

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Stamani ho sentito il prefetto di Vibo Valentia, che per la vicenda ha proposto un tavolo tecnico. Sono iniziati, dunque, i contatti e i movimenti istituzionali, anche a Roma.

Non è affatto ammissibile che la Calabria e la sua gente siano sempre beffati, dal momento che Italcementi è impresa del Nord, beneficiaria di finanziamenti pubblici, che per opportunità d’impresa dichiara oggi di voler abbandonare, pare interessata solo ai rifiuti.

Non possiamo dimenticare questo pezzo di storia della nostra terra che ci rimanda al sacrificio di tanti lavoratori, diversi dei quali si ammalarono di silicosi, pur di mantenere le loro famiglie. Questo significa che dobbiamo una soluzione sia agli operai di oggi che alla memoria dei lavoratori del passato.

Inoltre, mi preoccupa la crisi del mercato dei cementi, perché la ‘ndrangheta ha sempre più spazi nel settore. Si tratta, adesso, di guardare a possibilità di lavoro che garantiscano gli operai, sia per lo stipendio che per la salute.

Il Movimento Cinque Stelle è con gli ottanta dipendenti Italcementi e con i tredici dell’Eni di Vibo Valentia, che attende delocalizzazione, pronto alla battaglia civile e alla proposta per il lavoro, oggi indispensabile.

 

 

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