Comincia a emergere la verità sulla Campanella

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La notifica dell’omologazione del concordato preventivo della Fondazione Campanella e la contestuale condanna degli oppositori concludono il lungo capitolo sulla grave situazione debitoria dell’ente, che il Movimento 5 stelle ha sempre evidenziato, anche con riferimento alle responsabilità politiche della Regione Calabria e ai comportamenti gestionali dell’Università di Catanzaro.

di Dalila NESCI

Lo diciamo il collega M5s Paolo Parentela e io. I fatti confermano, allora, che è stata condotta con metodo e rigore la delicata fase della Campanella conseguente all’estinzione, dovuta alle incessanti bugie della politica e alla rilevata opacità dei rapporti tra la Regione e l’Università di Catanzaro, oggi condannata, peraltro, a pagare una parte delle spese legali.
Si tratta dell’ennesimo tassello di un mosaico complicato e per un lungo periodo poco decifrabile. Ci auguriamo, poi, che la magistratura vada pure in fondo alla vicenda della mancanza di valido protocollo d’intesa tra l’Università di Catanzaro e la Regione Calabria, su cui continua una recita a soggetto, perfino a livello ministeriale.
Il Movimento 5 stelle ha dimostrato con gli atti l’illecito surplus di fondi, parliamo di oltre 30 milioni, che il policlinico universitario ha ricevuto dalla Regione Calabria. Ciononostante, il policlinico ha un disavanzo pauroso, che caricherà sulle spalle dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio, la quale dalla forzata integrazione di palazzo, sospinta nel silenzio tombale di giunta e consiglio regionale, avrà soltanto svantaggi.

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