Contratto Rai: cittadini, Sud, Mes, antimafia e rivalutazione sedi regionali

Rai

In commissione di Vigilanza Rai stiamo lavorando al contratto di servizio. Si tratta del primo strumento d’indirizzo, che dà all’azienda radiotelevisiva direttive sui contenuti, priorità e linee di organizzazione del lavoro. Personalmente mi sono occupata di alcuni emendamenti al testo del contratto, tenendo conto del pluralismo e dell’effettivo servizio pubblico che il Movimento Cinque Stelle vuole dalla Rai; a partire da Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza.

di Dalila NESCI

In particolare, ho scritto emendamenti per una Rai che:

1) nella ripartizione degli spazi sia soprattutto dei cittadini e di tutte le loro espressioni associative;

2) promuova una cultura antimafiosa, il senso civico, la cultura del coraggio e della libertà nello Stato;

3) consideri il Sud al pari delle altre aree geografiche dell’Italia, specie per quanto concerne l’arte, la cultura, l’economia, l’informazione e l’attualità, tuttavia guardando alle specificità, storiche e politiche, che ne contraddistinguono le condizioni sociali;

4) realizzi programmi regionali che informino sulle prospettive per il lavoro, la cultura e l’ambiente nelle regioni, dando risalto a provvedimenti e obiettivi comunitari collegati alla programmazione regionale;

5) con l’informazione di tg e programmi specifici, faccia conoscere in largo la vita delle istituzioni, per l’esercizio del giudizio critico e del diritto di voto;

6) consenta a ciascuna sede regionale di dare risalto in autonomia alle esigenze, alle risorse, alle eccellenze, ai problemi e alle voci dei singoli territori regionali;

7) affronti i temi economici dell’Europa unita, spieghi il Meccanismo europeo di stabilità, che per noi è il male assoluto, e tramite le sedi regionali informi dei risvolti locali delle politiche dell’Unione europea.

Il futuro della Rai sarebbe molto diverso, se questi emendamenti passassero e se venissero utilizzate le sedi regionali come ho proposto. In questo senso, ci sarebbe un importante risparmio di risorse e le sedi regionali della Rai non sarebbero più mortificate, relegate a una marginalità operativa e compresse da pretese o vessazioni politiche.

Vi informerò sui lavori per il contratto di servizio, che riprenderanno nella settimana prossima in commissione di Vigilanza.

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