Interrogazione M5S sul presunto caso di malasanità a Vibo. Non siamo figli di un dio minore

malasanità

 

Nuovo caso di presunta malasanità in Calabria, a Vibo Valentia. Sulla questione ho prontamente presentato un’interrogazione parlamentare.

 

di Dalila NESCI

 

Ho appena presentato un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell’Economia sulla vicenda della quarantenne Domenica Mandaradoni, deceduta per cause in accertamento dopo un secondo intervento sanitario presso l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, dove era arrivata per forti malori da febbre.

Ho chiesto al ministro della Salute “se con urgenza non intenda inviare ispettori per far luce su quanto accaduto e su eventuali responsabilità del personale medico e sanitario“. È doveroso un accertamento ministeriale parallelo alle indagini della magistratura, già operativa per ricostruire fatti e responsabilità del caso. È assurdo che una signora di 40 anni possa morire come ha raccontato la stampa, lasciando peraltro due figli.

Indipendentemente dal lavoro della magistratura, che mi auguro proceda con la rapidità necessaria, l’episodio non può lasciare indifferente il governo. Troppo spesso la cronaca registra fatti del genere in Calabria, che devono obbligare il potere nazionale e regionale a rivedere completamente i modi di agire.

La sanità calabrese è in una fase di gravissima sofferenza, che richiede responsabilità, concretezza e investimenti, soprattutto per l’incremento del personale.

Non ho parole, perché da parlamentare di opposizione segnalo puntualmente al governo centrale le gravi carenze e difficoltà della sanità calabrese, ogni volta ignorate.

Non siamo figli di un dio minore.

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>