Denuncia M5S: Fuori legge la nomina del consulente Pacenza

L’ennesimo abuso del presidente della Regione Calabria, che il Movimento 5stelle ha scoperto e reso pubblico. Eppure Oliverio ripete che vuole riportare legalità nell’amministrazione regionale!

Si tratta dell’ennesima nomina illegittima del governatore Mario Oliverio, che ormai detiene il record in materia. Parliamo di quella, contraria alla legge, di Franco Pacenza quale proprio consulente per la sanità. Allo stato degli atti essa appare un favore a un esponente del Pd, già più volte consigliere regionale, che ora incassa 2.800 euro netti al mese più contributi previdenziali e rimborsi e che partecipa, peraltro, alla Conferenza Stato-Regioni. L’abbiamo denunciato pubblicamente con il collega deputato M5S Paolo Parentela, col quale abbiamo appena trasmesso uno specifico esposto alla Procura di Catanzaro e alla Corte dei conti, chiedendo di avviare le indagini e investendo del caso anche l’Ispettorato per la Funzione pubblica, l’Anac, il Collegio dei revisori della Regione Calabria e la commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale. Inoltre abbiamo formalmente invitato Oliverio all’immediata revoca dell’incarico in questione, pure informando la Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nonché il commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale.

Pacenza non poteva affatto essere nominato perché:

1) come richiesto dalla legge (art. 46 L. 133/2008), l’amministrazione regionale doveva avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;

2) la prestazione doveva essere di natura temporanea e altamente qualificata, mentre il ripetuto rinnovo dell’incarico in argomento (avvenuto per ben 3 volte) contrasta con la sua natura temporanea e nel merito manca congrua motivazione sul punto dell’alta qualificazione;

3) per legge si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti d’opera per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali, ma non è il caso del Pacenza;

4) come precisato nell’articolo 46 della L. 133/2008, con il regolamento di cui all’articolo 89 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 – che dispone in materia di organizzazione degli uffici (anche regionali) – sono fissati, in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonoma, che si applicano a tutte le tipologie di prestazioni, il che non risulta nella riferita vicenda della nomina del Pacenza.


Da nuovo Pilato, Oliverio ha rinunciato al ruolo di rappresentanza politica dei calabresi in ambito sanitario, a vantaggio di un suo amico che non ha alcuna rilevanza politica e tecnica.

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