DIRITTO ALLA SALUTE SIA CERTO PER TUTTI. AL VIA RIFLESSIONE CON FORZE POLITICHE

Prendere atto che oggi il diritto alla salute non viene garantito allo stesso modo in tutto il territorio italiano è doveroso, ma la sola consapevolezza non basta. Il nostro Paese ha una sanità a due velocità, ed è necessario che il Governo intervenga per ridurre le forti disuguaglianze in termini di prestazioni sanitarie. Mira proprio a questo la risoluzione a mia prima firma, di cui sono stati avviati oggi i lavori in commissione Affari sociali, perché la sanità pubblica non può essere considerata un lusso ed è profondamente ingiusto che le persone siano costrette ad emigrare fuori dalla propria Regione per curarsi o, peggio ancora, a rinunciare alle cure. Modificare la situazione attuale non è un lavoro semplice: serve, innanzitutto, l’impegno di tutte le forze politiche. Una riflessione ampia e condivisa, anche ascoltando e recependo le indicazioni degli esperti del settore e delle Regioni. Inoltre è fondamentale studiare criteri più giusti con i quali rispondere ai bisogni dei singoli territori senza invocare contrapposizione fra aree del Paese. È evidente, purtroppo, che gli attuali criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale non sono sufficienti a garantire a tutti un livello sufficiente di prestazioni sanitarie. Mi auguro che tutto l’arco parlamentare si faccia carico di trovare le migliori soluzioni con lungimiranza e capacità di mediazione politica.

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