Due milioni bruciati per un’opera inesistente dall’Asp di Cosenza. Intervengano Scura e Governo

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Oggi ho scritto al commissario Massimo Scura affinchè verifichi l’iter del lodo arbitrale costato due milioni di euro per la rsa pubblica mai realizzata a San Giovanni in Fiore. Come sempre, il Movimento cinque stelle è stato l’unico a intervenire nel silenzio di tutti.

 

di Dalila NESCI

 

Ho chiesto al commissario ad acta Massimo Scura, cui ho mandato una lettera precisa, di disporre “controlli specifici, anche su eventuali lodi arbitrali conclusi da altre aziende sanitarie”.

Non solo: sulla questione, svelata dal Corriere della Calabria, ho presentato anche un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri di Salute ed Economia. Questo perché è pazzesco che in piano di rientro l’Asp di Cosenza abbia sborsato perfino due milioni di euro per un’opera mai realizzata a San Giovanni in Fiore.

Questa pratica dell’Asp cosentina crea gravi problemi di bilancio. Altra questione di rilievo è che il dg del dipartimento Tutela della Salute, Riccardo Fatarella, aveva imposto ai commissari di non adottare atti tali da pregiudicare la piena operatività dei futuri dg delle aziende della sanità. Il commissario dell’Asp di Cosenza, Giancarlo Filippelli, ha proceduto ignorando il divieto.

Il commissario Scura smetta di fare cinema ed eviti clamorosi e inutili sprechi di denaro pubblico, senza rinviare le risposte all’anno che verrà; come nel caso dei nuovi budget sanitari, per i quali prima ha detto che avrebbe chiarito i criteri di assegnazione, poi ha invitato all’accesso agli atti e infine ha promesso agli interessati di trasmettere via mail le pezze d’appoggio.

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