Elisoccorso Cirò, ne ho chiesto la riattivazione al ministro Lorenzin

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Per la riattivazione della postazione di elisoccorso a Cirò (Kr), ho presentato un’interrogazione rivolta ai ministri della Salute e dell’Economia, sostenendo che la soppressione del servizio, «sia pure prevista dalle fonti citate dal commissario Scura, è figlia della disumana razionalizzazione legata alle politiche monetarie dello Stato italiano, la quale seppellisce la tutela del diritto alla salute».

di Dalila NESCI

La riferita, ennesima soppressione conferma che il governatore Mario Oliverio mente in modo seriale in tema di diritto alla salute, perché toccava a lui battere i pugni per modificare gli specifici accordi col governo, accettati alla cieca dai predecessori Agazio Loiero e Giuseppe Scopelliti. Proprio Oliverio doveva insistere, presso il governo, per mantenere le quattro postazioni di elisoccorso. Rammento, infatti, che i programmi operativi, come ha ricordato Scura, ne avevano già stabilito la riduzione a tre. Il dg Riccardo Fatarella e il consulente Franco Pacenza non avevano avvertito lo spaesato governatore? Il punto è sempre il solito. Sulla sanità regionale Oliverio non ha coraggio, non ha squadra, parla spesso a tempo scaduto e con vuota demagogia, come se non fosse il presidente della Regione Calabria. Visto l’immobilismo cronico di Oliverio, abbiamo pensato noi 5 stelle a ricordare al governo che deve finirla di smantellare la sanità calabrese, anche partendo dal fatto che con la sentenza numero 275/2016 la Corte costituzionale ha stabilito il principio per cui la tutela dei diritti è preminente rispetto al pareggio di bilancio e ai tagli derivanti, tra cui l’elisoccorso di Cirò.

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