Emergenza lavoro a Vibo, Oliverio e Renzi hanno ignorato le proposte M5S

Foto con dipendenti Provincia

 

Oggi su “Il Quotidiano della Calabria” è stato pubblicato un articolo in cui vengono riprese le parole del segretario provinciale della Cgil Luigi Denardo che spara sul mucchio, accusando tutti i politici locali di non aver mosso un dito per la crisi occupazionale del territorio vibonese. In realtà le cose non stanno così: il Pd è rimasto a guardare e Cinque stelle ha proposto più soluzioni.

 

di Dalila NESCI

 

Spiace che Luigi Denardo non abbia fatto alcuna distinzione e abbia preferito sparare sul mucchio accusando tutti i politici vibonesi in merito alla crisi occupazionale della provincia.

Ricordo al segretario provinciale della Cgil come sin dai tempi del tavolo tecnico sulla Italcementi ho presentato atti e interrogazioni per sollevare la problematica, parlando specificatamente e a più riprese di “questione vibonese”. Ricordo a Denardo che già allora scrissi una lettera all’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale mi rispose anche, dichiarando che avrebbe interessato le “competenti autorità di governo” affinché “non venga meno il comune impegno di restituire serenità ad un territorio già profondamente prostrato da un grave disagio economico e sociale”.

Come allora anche davanti all’attuale crisi occupazionale che coinvolge tanto la Gam Oil quanto l’ente provincia con i dipendenti che non ricevono lo stipendio da mesi, sono sempre stata in prima fila, presentando interpellanze e interrogazioni e scrivendo lettere, interessando tutti i politici, nazionali e regionali, che hanno responsabilità di governo.

Vorrei ricordare ancora a Denardo che ho scritto una lettera chiara anche al governatore Mario Oliverio chiedendo un incontro immediato per risolvere ed affrontare la “questione vibonese”. Peccato però che, nonostante una serie impressionante di solleciti, scritti e telefonici, il governatore non mi ha mai degnato di una benché minima risposta, troppo preso forse dalle sue beghe partitiche. Vorrei ricordare, ancora, che sempre tramite un mio sollecito, peraltro avvenuto telefonicamente in presenza dei lavoratori, il sottosegretario dell’Interno Gianpiero Bocci ha assicurato che l’ultima rata del fondo di riequilibrio per il 2014, pari a circa 1,4 miliardi di euro, verrà utilizzata per pagare parte degli stipendi dei dipendenti della Provincia di Vibo.

Come già ho avuto modo di dire a più riprese, la politica dovrebbe prendere spunto dall’aggregazione dei tanti lavoratori del Vibonese coesi sotto una sola tenda. È fondamentale affrontare in prospettiva d’insieme i problemi di tutti i dipendenti pubblici e privati rimasti senza stipendio. Perciò, torno a ribadire, bisogna spostare da subito il tavolo istituzionale presso la presidenza della Regione Calabria, rendendolo unitario e chiedendo ai tecnici regionali di individuare sbocchi concreti, anche con l’impiego dei fondi europei, finora colpevolmente sprecati. Per quanto riguarda, infine, il governo nazionale, io e i colleghi M5s abbiamo presentato già da tempo una proposta: un fondo speciale per le Province in grave difficoltà strutturale, come Vibo Valentia, che non hanno più soldi per la gestione di strade, scuole e altre funzioni fondamentali.

La Cgil, dunque, ripeta al governo Renzi e al governo Oliverio che Cinque stelle ha fatto proposte concrete, ma i due esecutivi hanno volutamente ignorato.

 

Fai un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>