Emergenza rifiuti in Calabria: tutti colpevoli. E il governo se ne lava le mani

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Che li paghino De Rose e i suoi amici i dieci milioni di debiti che la Regione ha contratto con le società che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti, oppure le giunte, di centrodestra e centrosinistra, che hanno nominato abusivamente dirigenti regionali.

 

di Dalila NESCI

 

Tanto infatti deve dare la Regione alle ditte che lavorano agli impianti per lo smaltimento. L’emergenza, dunque, continua. Quella dei rifiuti è infatti un altro gravissimo dramma, figlio dell’incompetenza di questa classe politica e della penetrazione della ‘ndrangheta, di cui noi ci siamo occupati più e più volte in sede parlamentare. Ricordo infatti che a luglio 2013 ho presentato un’interrogazione a riguardo (cofirmata da ben 56 deputati M5S), a cui però l’esecutivo non si è mai degnato di rispondere.

Il governo, d’altronde, non ha mai inteso intervenire, anche davanti ai continui appelli del Movimento Cinque Stelle. L’emergenza rifiuti in Calabria infatti c’è ancora tutta, nonostante il miliardo e 400 milioni riversati per risolvere il problema, che non si sa che fine abbiano però fatto.

Ecco perchè sono tutti colpevoli e complici del disastro, destra e sinistra. Renzi non si nasconda e venga a vedere i cumuli di spazzatura ammassati nelle città calabresi.

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