Forze dell’ordine: l’ipocrisia dei partiti non ci fermerà

Ipocrisia su scorrimento

 

Coprire i posti vacanti in polizia, guardia di finanza e polizia penitenziaria scorrendo le graduatorie esistenti, per risparmiare risorse, garantire i diritti, velocizzare e ottimizzare i tempi. Lo diciamo da tempo, lo chiediamo da tempo. Sarebbe la scelta più ovvia.

 

di Dalila NESCI

Ci abbiamo provato in tutti i modi possibili, presentando interrogazioni parlamentari, mozioni, ordini del giorno. E poi una valanga di emendamenti. Tutti bocciati da una classe dirigente ipocrita, che si riempie la bocca di parole come razionalizzazione, risparmi, occupazione giovanile, per poi tradire le promesse in un secondo.

È capitato, ad esempio, con i sovrintendenti di Polizia. Angelino Alfano aveva deciso di indire un concorsone da 24 milioni di euro per l’assunzione di 7.597 vice sovrintendenti, nonostante ci fossero tre graduatorie vigenti per coprire 9.909 posti. Con il Pd inizialmente avevamo trovato una convergenza su un mio emendamento, che avrebbe obbligato il Viminale a scorrere le graduatorie. Ma immediatamente è arrivato l’ordine di scuderia e la mia proposta è stata miseramente bocciata. Stessa cosa è successa anche per gli allievi agenti della polizia: è stato pubblicato un nuovo concorso per 650 posti, quando in 672 sono pronti a cominciare i corsi. Tra l’altro, dovrebbero essere pronti a entrare in servizio per motivi di sicurezza legati all’Expo e invece, insistendo con altri concorsi, saranno pronti quando l’Expo sarà già finito.

E poi la Guardia di Finanza: ogni anno puntualmente si pubblicano concorsi per ispettori quando, anche qui, ci sono graduatorie di idonei per il reclutamento. Aggiungo che sull’ultimo concorso per allievi marescialli ci sono indagini della Procura di Bari per uno scandalo legato a presunte mazzette pagate alla commissione esaminatrice.

Insomma, si continuano a spendere soldi inutilmente, peraltro andando in direzione esattamente opposta a quanto stabilito da diversi provvedimenti sulla razionalizzazione della spesa pubblica, sul blocco del turnover anche per le forze dell’ordine e, come se non bastasse, anche a quanto precisato dal Consiglio di Stato sulla necessità di preferire sempre lo scorrimento a nuovi inutili concorsi.

Il dubbio che resta, allora, è perché mai Governo e maggioranza continuano a pubblicare concorsi su concorsi, allungando i tempi e dissanguando le casse dello Stato. Ipocriti, mentono e illudono i giovani in attesa di essere chiamati e strizzano l’occhio ai sindacati, alimentando il clientelismo e i gruppi d’interesse. Io continuerò in questa battaglia di giustizia. E, forse, il fatto stesso che sia stata minacciata di querela da due sindacati di polizia (che appunto premono e fanno pressioni per i concorsi) a causa di un mio intervento alla Camera, è sintomo, evidentemente, che siamo sulla buona strada.

Ne aggiungo due: abbiamo presentato anche un’interrogazione per lo scorrimento delle graduatorie dei sovrintendenti della polizia penitenziaria e stiamo lavorando per evitare che le seconde aliquote della Polizia di Stato debbano essere sottoposte ancora a visita, dopo la ferma nell’esercito.  Per finire, c’è anche un problema di ampliamento delle graduatorie degli allievi finanzieri della GdF, su cui andremo avanti. Ci interessa sostenere i giovani.

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