Forze dell’Ordine, scorrimento: continua ipocrisia dei partiti

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Anche stavolta abbiamo lavorato per lo scorrimento delle graduatorie delle Forze dell’Ordine, che permette di risparmiare milioni evitando nuovi concorsi. Nel decreto-legge Milleproroghe abbiamo dunque presentato emendamenti in tal senso: per i sovrintendenti, per gli allievi agenti della Polizia, gli allievi finanzieri e gli ispettori della Guardia di Finanza.

di Dalila NESCI

La vecchia politica, però, continua con la sua sporca ipocrisia. Dei tanti emendamenti presentati, solo alcuni sono passati. Quelli sulle Forze dell’Ordine sono stati stranamente rigettati. Dunque, niente da fare per i miei emendamenti e per quelli della collega Fabiana Dadone, la quale chiedeva semplicemente – anche lei – l’impegno per il Governo ad adottare iniziative per procedere alle assunzioni riservate alla Polizia di Stato tramite reclutamento dei vincitori di concorso per Agenti di Polizia del 2008, 2010 e 2011, rientrati nella seconda aliquota.

Denuncio, pertanto, l’ennesima ipocrisia della politica, cui non importa il risparmio pubblico né la sorte dei giovani. A palazzo c’è soltanto retorica sulle ultime generazioni e sulla necessità di lavoro. Al momento giusto, però, i partiti impongono altre scelte.

Negli ultimi giorni, esponenti di Pd, Forza Italia e Scelta Civica hanno presentato varie interrogazioni e mozioni chiedendo di attingere alle graduatorie valide, così riducendo i costi che graverebbero sul ministero se si svolgessero nuovi concorsi. Sporca ipocrisia, se poi, quando si presentano gli emendamenti utili alla causa, si tirano indietro tutti. Tranne i soliti Cinque Stelle.

Nelle scorse settimane Angelino Alfano aveva annunciato nuovi concorsi per assumere agenti di Polizia, per esigenze di sicurezza e controllo riguardo a Expo 2015.

Il problema è vecchio e continuano le ambiguità. Ricordo le procedure concorsuali del Viminale per coprire 7.597 posti di sovrintendente di Polizia. Nell’ottobre scorso lottai contro questa decisione dell’Interno, assurda in presenza di tre graduatorie valide, per un totale di 9.909 idonei. Il Viminale ignorò e i colleghi del Pd Fiano e Rosato, ricorderete, ritirarono il loro sostegno all’emendamento Cinque Stelle per scorrere le graduatorie, presentato nella Legge di Stabilità.

I partiti vogliono i concorsi e agiscono su un doppio binario. Da un lato, presentano interrogazioni per lo scorrimento delle graduatorie; dall’altro ostacolano o ignorano gli emendamenti per raggiungere questo obiettivo. Questi comportamenti fanno schifo.

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