Fuori legge il punto nascita dell’ospedale di Vibo Valentia

Alla luce delle gravissime carenze riscontrate nel Punto nascita dell’ospedale di Vibo Valentia, devono dimettersi il governatore Oliverio, il commissario Scura e i due vertici del dipartimento regionale Tutela della salute e dell’Asp di Vibo Valentia, per le relative responsabilità e omissioni, non più celabili. Lo affermo a seguito dell’ispezione a sorpresa nel reparto, effettuata nella mattinata di lunedì 4 dicembre alla presenza del mio consulente tecnico, Gianluigi Scaffidi. Ho verificato sul posto quanto già acclarato dalla commissione vibonese di verifica dei requisiti di legge, che il 17 gennaio scorso verbalizzò sulle condizioni del reparto. Da quella data nessuno ha ritenuto di intervenire per risolverne le criticità, che comportano seri rischi per i parti. Il riferito verbale, peraltro, non è stato consegnato ai medici in servizio. Ladenuncia pubblica degli stessi medici è dunque fondata, ma la situazione è ancora più pesante. Ad esempio, c’è un ascensore unico in cui entrano tutti e di tutto, con pericoli di infezione per i pazienti assistiti. Inoltre non risultano conclusi i lavori iniziati nel 2014 per mettere a norma la sala parto e non si sa quando finiranno. Infine, persistono problemi strutturali di gravità inaudita e non è rispettata la normativa sui turni e i riposi obbligatori. Perciò al più presto presenterò un esposto al procuratore di Vibo Valentia e al prefetto chiederò un nuovo, urgente tavolo, perché l’Asp ha occultato la realtà. Non capisco che cosa Oliverio debba andare a dire al ministro Lorenzin. Confessi d’aver avuto una benda e di non aver visto nulla per tutto questo tempo, accecato dai suoi scopi di potere.

 

Intervento post ispezione:

 

 

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