Gioffrè, Carpentieri, Le Pera. Mia lettera a Scura: aut aut sulle nomine dirigenziali

Nesci scura

 

Preg.mo Commissario Scura,

 

 

trasmessa anche al Presidente della Regione Calabria, lo scorso 1 aprile le ho inviato una nota, sin qui senza risposta, sulle recenti nomine – da parte della Giunta regionale – di Commissari di aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. A riguardo, il 16 aprile u. s. ho anche presentato alla Camera l’atto di sindacato ispettivo n. 5-05371 e l’otto aprile c. m. un esposto alle procure ordinaria e contabile.

Ex articolo 8 del Decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, non poteva essere conferito al Dott. Santo Gioffrè l’incarico di Commissario dell’Asp di Reggio Calabria, a motivo del fatto che nel 2013 lo stesso fu candidato quale sindaco di Seminara (Reggio Calabria). Sull’equivalenza tra le funzioni di Direttore generale e di Commissario aziendale si è espresso anche lei, Commissario Scura, chiarendo – per come abbiamo letto sui quotidiani calabresi – che la medesima è financo prevista da Legge regionale. A nulla, servono, perciò, argomenti contrari.

Invitato lo stesso Dott. Gioffrè – nella succitata nota – a determinarsi secondo le prescrizioni di Legge, la situazione non è affatto mutata. Anzi, lei, Commissario Scura, è andato all’Asp di Reggio Calabria incontrando il Dott. Gioffrè, di fatto legittimandone l’incarico.

Nella suddetta interrogazione parlamentare, ho ricordato che, in un incontro del 31 marzo u. s. «presso il competente dipartimento regionale a Catanzaro», le avevo già «esposto il citato caso d’inconferibilità».

Altra questione che ho rappresentato in sede di Sindacato ispettivo parlamentare è la nomina del Dott. Giulio Carpentieri – in quiescenza – alla Direzione amministrativa dell’Ao di Reggio Calabria, per certo inopportuna in quanto il medesimo risulta sprovvisto delle competenze necessarie. Sullo stesso argomento, inoltre, ho rammentato in più circostanze l’orientamento contrario della Corte dei conti, anche al di là delle restrizioni imposte, in fattispecie analoghe, dalla cd. «circolare Madia», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2015.

Da ultimo mi sono occupata della vicenda del Dottor Luigi Le Pera, da poco nominato direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e già candidato sindaco nel 2014. L’articolo 8 del Decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, impedirebbe il conferimento dell’incarico al citato professionista, se interpretato estensivamente, come la lettera della disposizione suggerisce.

Mi risulta, Commissario Scura, che in caso di dubbi il suo predecessore, Generale Luciano Pezzi, chiedesse formalmente chiarimenti ai responsabili delle nomine e, ove non ricevuti, investisse la Procura della Repubblica.

Atteso che i succitati dirigenti nominati devono rendere, come dovuto, formale dichiarazione sull’assenza di cause di inconferibilità od incompatibilità, le chiedo se ella voglia seguire la prassi legalitaria del suo predecessore, sul presupposto che la riorganizzazione della sanità calabrese debba necessariamente partire dal rispetto delle regole.

In attesa di un pronto riscontro – che spero vi sia, stavolta, nel rispetto del mio mandato di rappresentanza, ringraziandola le porgo i migliori saluti.

 

Roma, 23 aprile 2015

Dalila Nesci

Deputato, M5S

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