GIOVANI MEDICI E ASSUNZIONI: GRAZIE AL #DECRETOCALABRIA AVVIATO SUPERAMENTO CARENZA

Grazie al #DecretoCalabria stiamo riscrivendo il futuro del Sistema Sanitario Nazionale con coraggio e tenacia.
Uno degli aspetti più delicati e problematici che abbiamo cominciato ad affrontare è quella della spaventosa carenza di personale sanitario tra le corsie degli ospedali e delle aziende sanitarie di tutta Italia. Un disagio profondo, la cui risoluzione abbraccia alcuni dei temi fondamentali che come Governo siamo chiamati oggi ad affrontare: la cura e l’attenzione nei confronti delle giovani generazioni, la formazione, la lotta al precariato e alla fuga di cervelli, la rivalutazione delle Regioni del Sud Italia schiacciate da truffaldini Piani di Rientro in sanità.
A fronte di questo, siamo convinti che adottare misure emergenziali non basterà per rivitalizzare l’intero tessuto professionale ed umano del Paese in materia di sanità: lavoriamo dunque per definire specifici, solidi e lungimiranti aggiustamenti strutturali, che cambino radicalmente, da qui ai prossimi anni, il volto del SSN.
Per favorire l’ingresso dei giovani, a seguito dello sblocco del turn-over e del progressivo assorbimento di tutti i lavoratori precari oggi esistenti, abbiamo permesso agli specializzandi degli ultimi anni di essere assunti a tempo indeterminato presso ospedali ed aziende sanitarie locali, al fine di coltivare le eccellenze in modo adeguato, rendendo il servizio della sanità italiana più fresco e competitivo a livello europeo.
Abbiamo, inoltre, aumentato il numero delle borse di studio per le specializzazioni e, in accordo col Ministero dell’Istruzione, intendiamo fornire percorsi più adeguati ai giovani specializzandi italiani, mettendo mano alle regole sulle assunzioni, riducendo i tempi morti e dunque favorendo l’incontro immediato di domanda e offerta.
Che dire poi sul versante della remunerazione? È necessario aumentare gli stipendi dei medici nei settori che sono, oggi, specialmente negletti, come il pronto soccorso o l’anestesia: per via del grande carico di responsabilità e del poco compenso, rischiamo di trovarci senza anestesisti da qui a vent’anni!
Auspichiamo che l’incontro tra il Ministro Grillo, il Presidente della Conferenza Stato-Regioni Bonaccini e il Ministro delle Finanze Tria sia proficuo e concreto e che rappresenti un momento di svolta per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale.

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