Grazie, Dario. E arrivederci!

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Dario Fo se n’è andato. Un po’ di sorpresa, silenzioso e sorridente. Ha raggiunto la sua Franca, donna coraggiosa, forte, decisiva. E ha raggiunto Gianroberto, con cui ha condiviso profondamente l’impegno per un’Italia diversa, fatta in primo luogo dai giovani e per i giovani, pur non dimenticando i nonni e la loro saggezza popolare.

di Dalila NESCI

Sono commossa, perché Fo ci è sempre stato vicino, ci ha aiutato come un padre amorevole, senza pretendere nulla in cambio. Sono toccata perché con lui abbiamo vissuto momenti difficili ma intensi. Ci ha difeso dal fango del potere, che ha provato a spacciarci per sciocchi e sprovveduti. Fo è sempre intervenuto in quelle circostanze: ha detto la verità, quella che il sistema non ha mai tollerato. E poi ci ha dato consigli, ci ha incoraggiato, aiutato a crescere; sempre con umiltà, pazienza, fiducia e speranza. Sono sicura che ne porteremo dentro di noi e nelle piazze la grande eredità politica, il sogno di un Paese libero, democratico e solidale. Lo stesso sogno di Gianroberto. Grazie, Dario. E arrivederci!

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