IL “CINGHIALE” MOLLA “PALLAPALLA”, È L’ORA 5STELLE

Hanno un preciso significato politico l’abbandono di Ap da parte del senatore Antonio Gentile e il suo annuncio di votare Forza Italiasenza candidarsi alle prossime politiche. Ve ne parlo non perché mi interessino i movimenti dei “Cinghiali”, ma per fare il punto sulla situazione in Calabria.

Spesso, infatti, siamo portati a discutere di problemi pratici, a denunciare abusi e storture, a raccontare iniziative del Movimento 5stelle sul territorio e a mostrare in diretta fatti altrui e comportamenti nostri.

Ritengo che dobbiamo interrogarci su certi cambiamenti in atto, anche nella nostra regione, volti a fermare l’avanzata del Movimento 5stelle e preservare poltrone di potere.

Il senatore e sottosegretario Gentile è fratello del consigliere regionale Giuseppe, detto Pino, rieletto vicepresidente dell’assemblea legislativa calabrese grazie ai voti degli alleati del governatore, Mario Oliverio.

Non mi dilungo sul passato politico dei fratelli Gentile e non è questa la sede per rammentarne “prodezze” e incoerenze.

Rispetto al riferito annuncio di Gentile maior, il punto politico – cui si lega la nuova accozzaglia centrista attorno alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che fiancheggerà il Pd di Renzi alla deriva – è lo spostamento delle vecchie guardie verso il centrodestra berlusconiano. Inoltre in Calabria Oliverio è quasi al capolinea, dunque 5stelle ha la straordinaria opportunità, anche qui, di essere il riferimento per costruire un progetto alternativo, dal governo nazionale al (futuro) governo regionale.

Perciò, in questa ultima fase prima delle politiche occorre uno sforzo maggiore: dobbiamo prendere atto del quadro politico che si profila anche in Calabria, ricordare le battaglie condotte dal Movimento sul territorio – dalla sanità alla trasparenza e legalità nelle amministrazioni pubbliche, dalla tutela dei lavoratori a quella dell’ambiente – e uscire pure dalla rete, che vale sempre come strumento di incontro e informazione, per parlare ai tanti calabresi in cerca di risposte; sia quelli che hanno capito l’equivalenza di centrodestra e centrosinistra, incapaci di risolvere i problemi e bravissimi a crearne di nuovi; sia quelli che non hanno ancora una visione nitida dello stato delle cose e del domani che ci attende.

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