Inganni e danni con la nuova rete ospedaliera di Scura e Urbani. Oliverio impugni il decreto

rete ospedaliera

La nuova rete dell’assistenza ospedaliera decretata dalla struttura commissariale è l’ennesimo inganno e danno nei confronti dei calabresi, firmato dagli abusivi Massimo Scura e Andrea Urbani, cui i colonnelli del Pd nazionale e i boss di Ncd danno piena copertura per sfasciare la sanità della Calabria.

 

di Dalila NESCI

 

È una rete miope quella di Scura e Urbani, che rispetta la sentenza per la riapertura dell’ospedale di Trebisacce e non vede affatto quella, analoga, relativa all’ospedale di Praia a Mare. È una rete che, come la vecchia di Scopelliti, prova a riservare centinaia di posti letto da utilizzare a ridosso di tornate elettorali.

È, per ultimo, una rete spot. Per esempio, a San Giovanni in Fiore assegna 5 anestesisti per una chirurgia in elezione e day hospital, contro ogni criterio logico, funzionale e produttivo. Voglio proprio vedere quale direttore generale accetterà questa disposizione, che mostra con chiarezza quanto la struttura commissariale abbia barato nei confronti della comunità da cui proviene il muto governatore della Calabria, che da presidente della Provincia di Cosenza proclamava “l’ospedale generale” per la sua città.

Oggi Oliverio rivolge appelli continui al ministro Lorenzin, inutili quanto offensivi dell’intelligenza dei calabresi. Il governatore della Calabria impugni, invece, i provvedimenti di Scura e Urbani e la smetta di interpretare il ruolo del capo dell’opposizione.

Con franchezza gli ricordiamo che questa è la sua ultima occasione per lasciare un segno ai posteri. Se continua a prendersi in giro da solo, di lui resterà soltanto il ricordo di un politico attaccato visceralmente al potere, privo di orgoglio personale, di coraggio e di determinazione.

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