Ingiusta la repressione dei pescatori di Nicotera. Serve il reddito di cittadinanza

pesca nicotera

 

Le multe dei giorni scorsi e il sequestro delle barche ai pescatori di Nicotera (Vibo Valentia), colpevoli d’aver cercato il pane per campare, fa riflettere sul grave abbandono della categoria da parte del governo e delle istituzioni locali.

 

di Dalila NESCI

 

Tagli, tasse e svalutazione dell’euro sono causati dalla dipendenza politica della maggioranza, che obbedisce ciecamente ai poteri finanziari dell’Europa. Comuni e province non hanno soldi e quindi non danno servizi, mentre i deboli, come i pescatori calabresi, sono costretti a sopravvivere come possono, anche violando le leggi.

Non li si può colpevolizzare, perché spesso le loro azioni sono un estremo rimedio. Bisogna ricordare che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro, che lo Stato non favorisce più, soprattutto nel Mezzogiorno.

In parlamento il Movimento cinque stelle ha proposto da tempo il reddito di cittadinanza per tutti i lavoratori in difficoltà. Si tratta di una misura civile e necessaria, soprattutto in questo momento storico. Purtroppo, il governo non vuole saperne, punta soltanto a cambiare la Costituzione e a favorire banche e imprese amiche.

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