Intesa pediatrica Pugliese-Bambino Gesù: serve davvero? Lo abbiamo chiesto al Governo

bambino gesù

 

Sull’intesa pediatrica tra gli ospedali Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e Bambino Gesù di Roma, oggi io e il collega M5S Paolo Parentela abbiamo presentato un’interrogazione.

 

di Dalila NESCI

 

Tramite l’atto parlamentare abbiamo chiesto ai ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dell’Economia Pier Carlo Padoan “quali iniziative intendano assumere – anche per il tramite del Commissario per l’attuazione del piano di rientro dal debito sanitario, e considerato che questi per legge non coincide più con il governatore regionale – per verificare, proprio alla luce del rientro dal debito sanitario in corso in Calabria, l’effettiva utilità dell’intesa in premessa, sia sul fronte economico che, soprattutto, sul fronte della tutela del diritto alla salute, prevista in Costituzione”.

L’attività operatoria svolta dai professionisti del Bambino Gesù ricomprende quella che già veniva effettuata nel presidio ospedaliero del capoluogo, per quanto sia stata propagandata l’utilità dell’intesa milionaria, messa in piedi dall’allora governatore Scopelliti e ancora esistente, nonostante ai tavoli di verifica non siano mai stati chiariti i gravi rilievi sui conti, sugli obiettivi e sull’impiego del personale.

Ecco perché abbiamo posto formalmente il caso, che va risolto una volta per tutte, impedendo speculazioni sulla salute dei bambini, sulle professioni sanitarie e sulle risorse pubbliche.

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