ISPEZIONE M5S SANITÀ: NESCI-PARENTELA ALL’OSPEDALE PUGLIESE DI CATANZARO

CONFERENZA STAMPA

Oggi con il collega deputato M5s Paolo Parentela ho ispezionato il Pronto soccorso e la Radiologia dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, riscontrando gravi carenze di personale. Mancano almeno 13 medici nel primo reparto e almeno 11 nel secondo. Inoltre in Medicina d’urgenza ci sono 12 posti letto, invece di 20, perché nella programmazione regionale si è inteso privilegiare una struttura, il policlinico universitario di Catanzaro, che non fa urgenza malgrado dalla Regione Calabria riceva, come abbiamo denunciato formalmente e più volte, circa 10 milioni all’anno in più del dovuto.

Ancora, al Pronto soccorso del Pugliese-Ciaccio non è presente l’Osservazione breve intensiva, il che complica l’assistenza sanitaria dovuta ai pazienti.

Ringraziamo i medici del Pronto soccorso e della Radiologia del Pugliese-Ciaccio, che con cortesia e puntualità ci hanno esposto i problemi principali, nonché il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, il dottor Giuseppe Panella, sempre collaborativo.

Il punto è che a fatica il personale sanitario riesce a coprire i turni, costretto a una mole di lavoro impressionante. Lo sappia la sindaca leghista di Cascina, che nei giorni scorsi ha detto che i medici calabresi sono inferiori e dovrebbero essere pagati di meno.

Certifichiamo, con la nostra ispezione, la violazione di legge sui turni prescritti dall’Unione europea, che ci ha imposto nuove assunzioni, non ancora avvenute.

A riguardo responsabilizzeremo il commissario governativo Massimo Scura, che ha il dovere di intervenire subito. Intanto il governatore Mario Oliverio la smetta di recitare a soggetto, dato che presentando un nuovo Piano di rientro, come gli suggeriamo da fin troppo tempo, cesserebbe il regime commissariale. Lo chiarisce la Legge 191/2009.

Ci conforta sapere che i locali del Pronto soccorso del Pugliese-Ciaccio saranno finalmente adeguati. Ricordiamo che per legge la Radiologia d’urgenza deve stare nello stesso piano del Pronto soccorso, ma ad oggi non è così. Lì arrivano pazienti da Locri, da Crotone e da Lamezia Terme. I tempi di attesa nel reparto arrivano sino al 2018 inoltrato, il che è inaccettabile.

La stessa unità operativa è provvista di una tecnologia eccezionale, che non funziona a regime per carenza di medici. Ritorneremo a gennaio, per vedere se ci sarà un riscontro rispetto alle nostre denunce.

Per la situazione esistono responsabilità diffuse: la Regione è connivente e il commissario governativo non riesce a rispondere. Soprattutto, il problema più grosso è la carenza di risorse pubbliche. Proprio ieri è stato bocciato il nostro emendamento M5s per modificare i criteri attuali di ripartizione del Fondo sanitario, che penalizzano il Sud e la Calabria in particolare. Le risorse, avevamo proposto, vanno distribuite alle Regioni, come ripetiamo da anni, sulla base dei dati epidemiologici, cioè sulla base del fabbisogno effettivo di cure nei singoli territori.

 

 

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