La mia lettera a Oliverio e Viscomi: dopo Gioffrè, l’Asp di Reggio ha bisogno di una guida stabile

oliverio viscomi

 

Oggetto: nomina vertice aziendale Asp Reggio Calabria, richiesta modificazioni.

 

Preso atto dell’iter della vicenda relativa alla nomina del Dott. Santo Gioffrè quale commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria, concordo perfettamente con i contenuti dell’intervista del Presidente Anac, Dott. Raffaele Cantone, rilasciata di recente al quotidiano nazionale Il Corriere della Sera e ripresa da vari organi di stampa.

Dalla vicenda due elementi emergono con chiarezza:

1) la giunta regionale dell’epoca era perfettamente al corrente della possibile illiceità della nomina, in quanto con più note, a partire dall’aprile 2015, ne avevamo chiesto la revoca per manifesta inconferibilità ex lege. Non sarà sfuggito che il Dipartimento Tutela della salute, organo tecnico della Giunta regionale, con nota prot. n. 224332 del 20 luglio 2015, confermò – di suo – la legittimità della nomina, posizione sulla quale anche il governatore regionale si è attestato e che è stata smentita sia dall’Anac che dal Tar.

2) non resta alcun dubbio, ormai, che la funzione giuridica di commissario straordinario di una azienda sanitaria sia identica a quella di direttore generale. L’esecutivo e il governatore della Regione Calabria hanno recentemente nominato una commissione straordinaria al vertice aziendale dell’Asp di Reggio Calabria, composta di tre prefetti vicari che, stando a quanto riportato dalla stampa, non esercitano il loro incarico a rapporto esclusivo.

Ferma restando la perplessità sulla facoltà del Presidente della Giunta regionale di nominare una siffatta commissione alla guida di un’azienda sanitaria – atto che, in caso di scioglimento di Enti per fenomeno di infiltrazione, segue l’iter di cui agli articoli 143 e 144 del D.lgs n. 267/2000 –, rammento che, in virtù dell’acclarata sovrapponibilità del ruolo di commissario straordinario con quello di direttore generale, il rapporto di lavoro dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere è, per legge, di NATURA ESCLUSIVA.

Sarebbe bastata la logica e il buon senso per capire come non possa essere produttivo, nell’Asp di Reggio Calabria, da tutti ritenuta la più problematica d’Italia, un rapporto gestionale a mezzo servizio con un altro incarico altrettanto delicato.

Evidentemente a queste latitudini mancano, oltre che il rispetto della legalità, anche logica e buon senso. Per i motivi su espressi chiedo alla Giunta regionale della Calabria, in coerenza con le norme di legge in merito, la revoca o la correzione del rapporto di lavoro del vertice aziendale dell’Asp di Reggio Calabria.

In attesa di riscontro, porgo i migliori saluti.

Roma, 17 novembre 2015

Dalila Nesci

Deputato, M5S

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