La mia lettera al presidente Oliverio. Bisogna fare pulizia

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Preg.mo governatore della Regione Calabria,

augurandole buon lavoro, le sottopongo alcune questioni che ritengo prioritarie. È bene che gli attori politici facciano la propria parte, perché s’intervenga sulle urgenze mantenendo un confronto sano, costante e corretto. Bisogna voltare pagina, rimuovendo gli abusi di potere negli uffici regionali, gli sprechi e le clientele, contro i quali l’impegno del Movimento cinque stelle è stato netto e deciso: con atti, denunce e proposte, purtroppo ignorate dall’esecutivo precedente.

Il primo punto riguarda la sanità, che va riorganizzata con coscienza politica, intelligenza e rispetto dei calabresi, spesso ingannati da chi ha utilizzato il potere per scop personali ed elettorali. Come lei sa, Cinque stelle ha difeso in parlamento il principio per cui le scelte politiche sulla sanità spettano al presidente eletto dal popolo, mentre i conti e le procedure a un tecnico nominato dal governo.

Lo abbiamo detto da subito, perciò ci auguriamo che il presidente del Consiglio sia nel merito conseguente. In ogni caso, non possiamo accettare che nell’ufficio del commissario per il Rientro vi siano figure come il dottor Andrea Urbani, il quale ha favorito alcune espressioni politiche anche con forzature sulla rete dell’assistenza ospedaliera, che non poteva essere sottoposta – come è stato – a termini perentori; su cui, peraltro, vi sono indagini in corso. Mi auguro che anche lei, presidente Mario Oliverio, sia d’accordo su un aspetto: il governo non può esercitare indebite intromissioni politiche nella gestione della sanità, che non è una fabbrica di voti per la sopravvivenza di vecchi baroni di palazzo.

L’altra questione riguarda l’emergenza della Provincia di Vibo Valentia, per cui occorre una pronta interlocuzione con il governo, affinché si paghino i dipendenti con fondi straordinari che richiedono varie modifiche normative, e, soprattutto, si individuino percorsi di livello per recuperare l’economia e i servizi nell’intero territorio. In proposito, può anche servire parte della quota del cofinanziamento nazionale, pari a un miliardo di euro, sottratto alla nuova programmazione ma reso disponibile per la regione, proprio come noi Cinque stelle avevamo chiesto più volte. Ancora, le chiedo di incontrare le associazioni per il caso dell’acqua potabilizzata dell’Alaco e per le vicende del rigassificatore di Gioia Tauro e della centrale a carbone di Saline Joniche, che appaiono come gravi imposizioni di poteri industriali.

Le chiedo, inoltre, un impegno presso il governo per sottrarre alla politica la nomina dei dirigenti delle aziende sanitarie, affinché, modificando le norme, essi siano reclutati per concorso pubblico. Per ultimo, occorrono tre azioni, nell’immediato: 1) la revoca dei dirigenti regionali nominati senza requisiti secondo la Ragioneria dello Stato; 2) il recupero dei 40 milioni che aziende come quella di Umberto De Rose devono alla Regione per non aver assunto il personale promesso; 3) la sottoscrizione del nuovo protocollo tra Regione e Università di Catanzaro, che ci farebbe risparmiare 20 milioni all’anno, per una migliore sanità.

Certa di un suo riscontro, le porgo i migliori saluti.

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