La mia lettera di fuoco a Nicola Irto sulla mancata nomina del Garante per l’Infanzia della Calabria

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Mia lettera di fuoco sulla mancata nomina del Garante per l’Infanzia per la Regione Calabria. Tale mancata nomina ora rischia di far perdere milioni e milioni di euro per interventi sull’infanzia nell’ambito della Regione Calabria. È da mesi che il consiglio regionale calabrese non interviene. Dentro i palazzi tutti tacciono, tanto Nicola Irto quanto Mario Oliverio.

 

di Dalila NESCI

 

 

Preg.mo presidente dott. Irto,

 

lo scorso 25 novembre – dunque 144 giorni addietro o, se preferisce, 4 mesi e 24 giorni fa, od ancora 20 settimane e 4 giorni or sono –, con i colleghi parlamentari calabresi le scrivemmo una lettera articolata, contestando comportamenti riprovevoli dell’ex garante per l’infanzia, dott.ssa – rectius, onorevole, come alla medesima piace essere indicata – Marilina Intrieri, che scaduto il riferito incarico partecipò a un convegno in sede parlamentare, invitata addirittura – incredibile a dirsi – dal governatore regionale, Mario Oliverio, come ignaro dello stato reale delle cose.

Nella missiva in parola evidenziammo, poi, l’assoluta infondatezza delle pretese della Intrieri di mantenere quella carica istituzionale, sottolineando un punto: per le vicende colà riassunte «potrebbero esserci anche profili di rilievo penale e contabile». Ancora, nella lettera in questione la invitammo espressamente a «promuovere al più presto la nomina del nuovo Garante per l’Infanzia, per evitare situazioni di imbarazzo fortemente lesive della dignità delle istituzioni regionali».

Ella, presidente Irto, non ha mai avuto tempo, modo (e voglia?) di risponderci, come se fosse scaduto il senso di quei nostri richiami al rispetto delle regole, e non ha risolto il problema principale: alla data odierna manca il nuovo garante per l’infanzia perché il Consiglio regionale che lei presiede non ha provveduto a nominarlo. Troppo gravame?

Leggendo Il Corriere della Calabria, abbiamo appresso che questa omissione potrebbe avere un prezzo enorme a carico dei “soliti” cittadini calabresi, in questo caso perfino minori, pari a 57 milioni di euro; perfino più alto delle cifre annuali che un calciatore come Leo Messi riceve dagli sponsor.

La summenzionata testata giornalistica ha riportato, infatti, che «il Protocollo per la promozione del Programma nazionale dei servizi di cura alla prima infanzia e agli anziani non autosufficienti, siglato lo scorso 22 febbraio e finanziato con le risorse del Pac, “deve considerarsi inefficace”», per quanto comunicato dall’Autorità di gestione, il prefetto Silvana Riccio; già nota in Calabria per aver redatto l’indimenticabile ma accantonata relazione della commissione d’inchiesta sulla malasanità regionale, datata aprile 2008.

Abbiamo anche letto la singolare replica – all’articolo citato – del dipartimento Lavoro della Regione Calabria, che di fatto conferma l’esistenza di comunicazioni specifiche dell’Autorità di gestione e non modifica la realtà, limitandosi a precisare che i milioni in ballo sono 33, piuttosto che 57. Poca consolazione, rispetto al problema di fondo.

Esiste una responsabilità politica innegabile, in merito alla mancata nomina del garante, tutta interna al Partito democratico e inevitabilmente riconducibile a lei, presidente Irto, e al governatore Oliverio.

Quanto tempo ancora devono continuare queste, direbbe Borges, «finzioni» istituzionali, tipiche di una cultura di governo molto diffusa in Calabria, trasversale e rovinosa? Non fareste prima a confermare la – Onorevole, non sia mai! – Intrieri, se proprio non ce la fate a scegliere altri al suo posto e siete così immobili e assorti da non accorgervi che il tempo passa e non ritorna?

Un’ultima cosa: che rispetto ha/avete per i vostri stessi elettori – visto che non dimostrate di agire da rappresentanti istituzionali dell’intero popolo calabrese –, se non considerate che anche tra di loro ci potrebbero essere persone, infanti che necessitano di programmi dedicati, per i quali serve d’obbligo il garante regionale?

È troppo chiederle/chiedervi una mossa e una risposta concreta che non sia disonorevole?

 

 

In attesa di pronto riscontro, porgo i migliori saluti.

 

Roma, 18 aprile 2016

Dalila Nesci

Deputato, M5s

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